“Marzo in Pista”: l’Attività Cadetti/e è Pronta a Ripartire con una Filosofia ben Precisa

Pubblicato: Lunedì, 01 Marzo 2021

Come deciso nel Consiglio Regionale FIDAL Lombardia lo scorso 3 febbraio l’attività su pista outdoor della categoria Cadetti/e (fascia d’età di interesse nazionale alla luce della presenza in calendario dei Campionati Italiani su pista) scatterà nel mese di marzo, in anticipo rispetto alla calendarizzazione “tradizionale”: si tratta di una scelta operata seguendo due concetti di fondo tra i quali non v’è nel modo più assoluto l’idea di inseguire tempi o misure con un mese di anticipo rispetto al consueto. In primis c’è la volontà (espressa anche dal presidente Gianni Mauri) di riproporre occasioni in sicurezza di competere anche a questa categoria, occasioni che sarebbero state ben più difficilmente gestibili in gare indoor; poi le gare che entreranno in calendario saranno anche occasione importante per verificare il funzionamento della macchina organizzativa in un periodo complesso sul piano sanitario come quello attuale.

La prima giornata di competizioni (ovviamente su base interprovinciale) sarà domenica 14 marzo: date, sedi e modalità di partecipazione e accesso al “Marzo in pista” dei Cadetti saranno rese note nei prossimi giorni. In quest’articolo il focus è posto sulla filosofia alle spalle di quest’iniziativa, illustrata dalle considerazioni del fiduciario tecnico regionale Sergio Previtali che riportiamo.  

Perché iniziare l’attività in pista per la categoria Cadetti/e nel mese di marzo? 

Questa è la domanda che molti tecnici giustamente si faranno leggendo il “calendario”che sta per essere pubblicato sul sito FIDAL Lombardia: per questo provo a spiegare il senso dell’iniziativa “Marzo in Pista”.

LE REGOLE - Le disposizioni vigenti consentono l’attività solo per Atleti e Manifestazioni di “interesse nazionale”, proposte dai Comitati Regionali e approvate da FIDAL Nazionale e dal CONI, che poi le inserisce in un apposito elenco ufficiale che di fatto autorizza l’organizzazione delle manifestazioni stesse.  Accedere oggi a un campo di atletica e a una manifestazione agonistica programmata e approvata ufficialmente seguendo le regole sanitarie attuali ha molte limitazioni e dobbiamo “imparare sul campo” che problemi organizzativi comporterà organizzare il calendario estivo.

L’IDEA: Marzo in genere è ancora tempo di indoor, però le indoor hanno ancora più limitazioni. Per questo è nata l’idea di “Marzo in Pista” dedicato alla categoria più giovane, i Cadetti, tra quelle ammesse attualmente alle competizioni.

In accordo con i Comitati Provinciali, si è deciso di:

  • proporre a marzo attività all’aperto approvata da FIDAL Nazionale e CONI sul territorio lombardo;
  • realizzare, insieme ai vari Comitati Provinciali, alcune manifestazioni nelle località dove i Sindaci abbiano dato la possibilità di fare attività nei loro centri sportivi

L’iniziativa “Marzo in Pista” sarà utile per valutare i margini di manovra e le modalità di preparazione di un possibile successivo calendario estivo, calendario che, per l’attività giovanile, da Aprile stileranno come al solito soprattutto i vari Comitati Provinciali.

Cos’è “Marzo in Pista”?

  • Prova a portare di nuovo i nostri giovani (i più giovani ammessi dalle regole attuali) a calcare le Piste, dare loro la possibilità di riprendere a “respirare” l’aria del trovarsi con altri Atleti su piste e pedane.
  • Dà la possibilità di valutare sul campo le complessità organizzative che troveremo nello stilare il calendario estivo, le regole di accesso, la tipologia di specialità da gestire in una manifestazione ecc

Cosa NON È  “Marzo in Pista”?

  • Un’anticipazione del calendario estivo
  • Un momento competitivo dove “fare il risultato”: non è questa la stagione dedicata alla prestazione (proprio per questo nelle specialità di corsa si correrà su distanze non convenzionali o “spurie”).

Proviamo a goderci il fatto di ritornare insieme su piste e pedane con i nostri giovani atleti, senza pensare oggi alla prestazione ma solo al fatto di dare una prospettiva futura a chi purtroppo ci è stato lontano a lungo. Proviamo allo stesso modo a imparare le regole che ci daranno la possibilità (o meno) di svolgere un’attività su pista per questa categoria: alla fine magari riusciremo con l’esempio pratico a convincere chi dovrà decidere che noi saremmo già in grado di fare anche l’attività con ragazzi ancora più giovani, sicuramente i più penalizzati in quest’ultimo anno.

Se collaboreremo tutti con mentalità aperta, “Marzo in Pista” sarà il primo passo per ripartire davvero con l’attività.

GRAZIE a TUTTI per la collaborazione

Sergio Previtali

 

Comitato Regionale Lombardia - Federazione Italiana di Atletica Leggera
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