Mercoledì 30 settembre (ore 19:30) il poliambulatorio DNP Sport e Salute a Monza (aula multimediale del Ristorante Seta in Viale Campania 65) organizzerà un interessante convegno dedicato alle “Tendinopatie del ginocchio nello sport”. A introdur...
Prima iniziativa tecnica del quadriennio 2024-28 oggi domenica 1° dicembre a Milano: a Palazzo CONI Lombardia è andato in scena il seminario “Evoluzione dei sistemi di valutazione delle performance sportive in atletica leggera-Ricadute in ambito della metodologia dell’allenamento” organizzato dal Settore Tecnico FIDAL Lombardia, con 110 allenatori presenti per seguire le parole di Stefano Serranò, assistente direttore scientifico e referente per Sviluppo Valutazione e Ricerca della FIDAL nonché allenatore di IV Livello europeo e di III Livello World Athletics e osteopata (nel suo curriculum la laurea specialistica in Scienza e Tecnica dello sport e un master in Metodologia dell’allenamento). Serranò ha proposto un excursus sulle metodologie in un’atletica con standard sempre più alti, sottolineando come l’allenamento oggi vada sempre considerato come un lavoro “di squadra”, con più figure (non solo l’allenatore) a svolgere un ruolo importante.
Durante il seminario è intervenuto anche il Direttore Tecnico azzurro Antonio La Torre. Il tecnico milanese, nel giorno del 68esimo compleanno, ha spiegato: «Nell’atletica di oggi si vinca e si perda per centesimi, il percorso verso Los Angeles 2028 resta complesso nonostante si parta da una Nazionale sicuramente di livello molto buono. L’atletica lombarda pesa tanto nell’economia dell’atletica nazionale, qui ci sono anche giovani tecnici destinati a crescere molto: l’invito è a far convergere le forze in una collaborazione continua e proficua».
A chi segue le vicende dell’atletica lombarda con passione e attenzione non sarà sfuggita, nella Struttura tecnica FIDAL Lombardia ufficializzata lo scorso 25 novembre, la presenza di una nuova figura come il “responsabile del settore giovanile”. Il ruolo verrà ricoperto da Andrea Cacopardo, cremasco classe 1991 coordinatore giovanile dell’Atletica Estrada e già delegato tecnico per il Comitato Provinciale FIDAL Bergamo, per l’area Est e da Riccardo Reddi, 35enne varesino coach della Sesto 76 Lisanza e fiduciario tecnico FIDAL Varese nell’ultimo quadriennio, per l’area Ovest.
Quale compito avranno i due giovani tecnici sul territorio lombardo? Ne abbiamo parlato con Giuseppe Balsamo, vicefiduciario tecnico regionale che con Reddi (foto qui a sinistra) e Cacopardo (foto in basso a sinistra durante una premiazione FIDAL Bergamo) ha fissato contenuti e obiettivi nel ruolo. Due gli orizzonti di lavoro dei responsabili del settore giovanile: da un lato le categorie Esordienti, Ragazzi e Cadetti (ovviamente maschili e femminili), dall’altro un monitoraggio e uno scambio di informazioni continui con le realtà provinciali. «La figura nasce dall’esigenza di istituire una figura di collegamento tra Settore Tecnico FIDAL Lombardia e province e di sviluppare un protocollo di alfabetizzazione atletica di base – spiega Balsamo –: non è che prima questa attenzione all’attività giovanile non ci fosse, ma incontri e seminari organizzati su base provinciale hanno dato spesso riscontri di partecipazione notevole e abbiamo avvertito la necessità di creare un ruolo che facesse da prezioso collante con le province e di avvicinare in modo ancor più concreto, condiviso e continuo nel tempo il territorio alla Struttura Tecnica Regionale».
Un “collegamento” che verrà espresso attraverso due “filoni”. Il primo è relativo alle proposte di formazione e a un concetto di “pronto intervento”: «Ci sono province molto ben sviluppate, altre che invece hanno necessità di supporto: i responsabili regionali di settore giovanile lavoreranno di comune accordo con i fiduciari tecnici provinciali offrendo la possibilità di intervenire con proposte di iniziative tecniche di formazione, a seconda di quanto richiederà il territorio stesso. L’obiettivo è che in ogni provincia ogni anno si organizzino almeno 2-3 incontri formativi per provincia o gruppo di province sfruttando i periodi di pausa tra la stagione su pista estiva e il calendario invernale di cross, indoor e lanci all’aperto». Il secondo “percorso” ha una componente ancor più strettamente didattica: «Svilupperemo un protocollo di alfabetizzazione atletica di base da condividere con le province: il protocollo si occuperà in primis della categoria Ragazzi, ma avrà ovviamente anche ricadute sulla categoria Esordienti». Il lavoro dei responsabili del settore giovanile toccherà anche una fascia di atleti numerosa ma poco “visibile” in un movimento ampio e qualitativamente importante come quello lombardo: i giovani della categoria Cadetti che non abbiano raggiunto risultati sufficienti per la convocazione nei raduni regionali, anche (spesso) perché da poco arrivati all’atletica. Anche a loro, con l’evidente obiettivo di permettere sul medio termine lo sviluppo delle proprie potenzialità, si rivolgerà il protocollo di alfabetizzazione atletica.
Cesare Rizzi
Foto in home di Tommaso Pasetti/archivio FIDAL Lombardia
GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO IN SINTESI (referenti Riccardo Reddi e Andrea Cacopardo)
Creazione di un collegamento fra la struttura regionale e tutte le province
Sviluppo di un protocollo didattico (alfabetizzazione atletica) sulle basi dell’atletica giovanile che possa essere condiviso tra tutte le province
Valorizzazione delle risorse dei territori in materia di formazione (dove non sarà possibile vi sarà il supporto della struttura tecnica regionale)
Formazione sul territorio e per il territorio, con l’intento dei “tecnici formatori” all’interno di ogni provincia
Coinvolgimento degli atleti della categoria Cadetti/e che non rientrano nelle selezioni regionali
Creazione di un piano formativo simile per tutti coloro che operano nel settore giovanile nelle differenti province
Sabato 7 e domenica 8 dicembre sarà weekend di partenza plenaria per i raduni tecnici regionali, con ben 10 appuntamenti in programma (in particolare per le categorie Cadetti/e e Allievi/e, con gli anni di nascita di "competenza" per la stagione 2025) e quasi tutti i settori al lavoro.
Il fulcro più frequentato dell’attività tecnica è il palazzetto indoor a Bergamo. In Via Monte Gleno sarà di scena la Velocità con un raduno Cadetti/e sabato 7 dicembre al pomeriggio e un raduno Allievi/e domenica 8 dicembre al mattino: programma tutto domenicale invece per il settore Ostacoli, che prevedrà l’8 dicembre un raduno Cadetti/e alle ore 9:00 e un raduno Allievi/e alle ore 14:00. Anche i Salti saranno di scena nel palaindoor di Bergamo: raduno Allievi/e alle ore 15:00 di sabato 7 dicembre, raduno Cadetti/e alle ore 9:00 di domenica 8 dicembre. L’attiguo centro sportivo di Via delle Valli a Bergamo domenica 8 dicembre alle ore 9:30 sarà ritrovo per un raduno regionale del settore Marcia aperto a tutte le categorie (da Ragazzi/e in su) e senza convocazioni: verrà proposta una seduta tecnica preceduta da riscaldamento comprendente esercitazioni tecniche di base.
Mariano Comense (Como) ospiterà domenica 8 dicembre un doppio momento di raduno per il settore Lanci: sia il raduno Cadetti/e sia il raduno Allievi/e saranno suddivisi per specialità, con peso e martello dalle ore 10:00 e disco e giavellotto dalle ore 14:00. Infine, il Mezzofondo: raduno previsto per la categoria Allievi/e domenica 8 dicembre al mattino a Nembro (Bergamo).
All’elenco si aggiungerà anche il settore Prove Multiple con un raduno previsto a Saronno (Varese) per domenica 15 dicembre del quale verranno diramate prossimamente le convocazioni.
Domenica 1° dicembre a Milano, nella sede di Palazzo CONI Lombardia in Via Piranesi al numero civico 46, il Settore Tecnico FIDAL Lombardia in collaborazione con il Centro Studi&Ricerche della FIDAL organizzerà il seminario “Evoluzione dei sistemi di valutazione delle performance sportive in atletica leggera-Ricadute in ambito della metodologia dell’allenamento”. Relatore sarà il dottor Stefano Serranò, assistente direttore scientifico e referente per Sviluppo Valutazione e Ricerca della FIDAL nonché allenatore di IV Livello europeo e di III Livello World Athletics e osteopata: nel suo curriculum la laurea specialistica in Scienza e Tecnica dello sport e un master in Metodologia dell’allenamento.
PROGRAMMA DEL SEMINARIO
Ore 9.00 Accredito dei partecipanti
Ore 9.30 Presentazione della struttura tecnica regionale
Ore 9.45 Apertura seminario
Ore 11.45 Incontri di programmazione tra i tecnici della struttura e il territorio
Contenuti: Uno sguardo sulle moderne metodologie di programmazione – valutazione della performance sportiva e le eventuali ricadute nell’ambito della metodologia dell’allenamento
ISCRIZIONE Il seminario e gratuito ma prevede l’iscrizione (entro giovedì 28 novembre) al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La partecipazione al seminario è valida per l'acquisizione di 0,5 crediti formativi per tecnici di FIDAL.
Il fiduciario tecnico Graziano Camellini e il suo vice Giuseppe Balsamo hanno completato la composizione dell’organigramma del Settore Tecnico FIDAL Lombardia per il quadriennio 2024-28: nei prossimi giorni sarà online nell'apposita sezione di questo sito l’intera struttura completa di contatti e-mail; in questa news riportiamo i nomi dei tecnici che ricopriranno i ruoli di responsabili regionali di settore o di specialità.
LA STRUTTURA TECNICA FIDAL LOMBARDIA 2024-28
Salti: Elisa Bettini
Lungo: Alessandro Staglianò
Triplo: Fabrizio Schembri
Alto: Elisa Bettini
Asta: Daniele Chiappa
Lanci: Alessandro Frigeni
Peso: Paolo Vailati
Disco: Andrea Fassina
Giavellotto: Roberto Bertolini
Martello: Simona Previtali
Velocità: Alberto Barbera
Ostacoli: Fausto Frigerio
Mezzofondo: Luca Del Curto
Marcia: Massimiliano Cortinovis
Prove multiple: Andrea Calandrina
Montagna: Roberto Ferrari
Settore Giovanile: Riccardo Reddi e Andrea Cacopardo
Formazione: Giorgio Ripamonti
Il neointrodotto ruolo dei referenti di Settore giovanile sarà oggetto di una news nei prossimi giorni.
Sono settimane di lavoro intenso per i vertici del Settore Tecnico Regionale nominati nel Consiglio Regionale FIDAL Lombardia lo scorso 28 ottobre. Al vertice della struttura c’è Graziano Camellini, referente nazionale per il settore Prove Multiple: il tecnico brianzolo, 72 anni, è il fiduciario tecnico regionale per il quadriennio 2024-28, affiancato da un altro coach di grande esperienza e competenza (in questo secondo caso nei Salti) come Giuseppe Balsamo in qualità di vicefiduciario.
Camellini e Balsamo hanno da poco messo a punto le linee programmatiche-organizzative per il prossimo quadriennio: è stato questo il tema dell’intervista a Graziano Camellini proposta qui di seguito. «Ritengo opportuno - la premessa del coach di Albiate (Monza Brianza) - ringraziare tutti coloro che in questi ultimi otto anni si sono adoperati per dare continuità, sviluppare e far crescere tutto il movimento atletico regionale. È inoltre doveroso riconoscere alla direzione tecnica uscente la grande capacità nell’organizzare, nel coordinare e nel gestire non solo l’attività tecnica ma la sempre più ampia mole di iniziative, tecniche, organizzative e agonistiche, che richiede una regione come la Lombardia».
Dopo due mandati nel Settore Tecnico FIDAL Lombardia (2008-2016) hai vissuto le ultime stagioni nella Struttura Tecnica nazionale: come valuti l’attuale livello dell’atletica lombarda? Come si pone la Struttura Tecnica Regionale di fronte al fiorente e ampio movimento di atleti e di tecnici della regione?
«L’atletica lombarda è punto di forza fondamentale dell’atletica italiana, da sempre. Il livello tecnico degli atleti lombardi è risultato spesso il valore aggiunto nelle diverse selezioni nazionali, dagli Under 18 al settore Assoluto, e le indubbie potenzialità dell’atletica lombarda hanno contribuito a far emergere, di anno in anno, giovani atleti di chiaro talento. È evidente, inoltre, che in questi ultimi anni i risultati degli atleti lombardi abbiano contribuito in modo significativo ai meritati successi dell’atletica italiana. Questo elogio è indirizzato a chi, con continuità e passione, lavora spesso nell’ombra per far crescere la propria società e con essa i tecnici e gli atleti che supporta. La Struttura Tecnica Regionale non allena gli atleti, ma attraverso il suo lavoro può proporsi come servizio di supporto e come punto di riferimento per le società, per i tecnici e per gli atleti. Intendiamo farlo attraverso una proposta tecnico organizzativa che intende dare un indirizzo programmatico a tutta l’attività tecnica e formativa che fa riferimento al settore tecnico regionale della federazione italiana di atletica leggera: un filo rosso che vuole essere di collegamento tra centro e periferia, ci permetterà di avere un obiettivo per ognuno di questi soggetti (società, tecnici, atleti), una progettualità che li accompagni, li supporti e che sia loro da stimolo nella quotidianità del loro lavoro, con soluzioni operative e con risposte (nei limiti del possibile) adeguate alle necessità».
Hai parlato di “attori”-chiave come atleti, tecnici e società: quali obiettivi e quali relazioni vedi possibili per queste tre figure?
«Sono entrato nel Settore Tecnico FIDAL nazionale negli anni in cui veniva lanciato uno slogan che condividevo: “L’atleta al centro dell’attenzione, la società al centro del sistema” . Mi ritrovavo in quelle parole, anche se a parer mio mancava qualcosa che forse, allora si dava per scontata, mancava quella parte, quella componente che è diventata negli anni successivi un mantra, cioè l’espressione chiave del successo nella nostra splendida atletica, la relazione tecnico-atleta nella quale al crescere dell’allenatore corrispondeva il miglioramento prestativo dell’atleta. Eccoli allora i tre soggetti al centro del nostro operare: l’atleta quale soggetto da sostenere e valorizzare; il tecnico quale operatore dalle mille sfaccettature, dalle mille risorse, che si distingue per la sua capacità di adattarsi, trovare soluzioni creative ai problemi della quotidianità, frutto della propria formazione e delle competenze acquisite; la società quale cantiere aperto, fucina di talenti, sempre alla ricerca dei mezzi migliori per sostenere ed incentivare i propri tesserati. Tutti elementi da valorizzare e sostenere attraverso un percorso, che con competenza e responsabilità, ci si propone di individuare e ricercare».
Quali strategie metterete in atto nel vostro percorso di Settore Tecnico?
«Il contesto è sicuramente il territorio lombardo e le strategie di sviluppo non possono limitarsi a ruotare soltanto attorno ai tre soggetti indicati. Questi soggetti, infatti, occupano uno spazio, vivono in ambienti, ambiti e realtà spesso completamente diversi tra loro (pensate alle differenze relative non solo alla morfologia del territorio tra Mantova e Sondrio), ed è in ognuna di queste diverse realtà che il settore tecnico dovrà lavorare per favorire lo sviluppo dell’atletica sul territorio. In particolare il Settore Tecnico FIDAL Lombardia dovrà essere concreto elemento di supporto nell’indirizzo, nella formazione, nello sviluppo e nella crescita dei giovani tecnici, dei giovani atleti che, in relazione alle loro capacità sapranno emergere con gradualità in un contesto che deve essere sempre meno periferico, ma contestualizzato in un “centro allargato”».
Parliamo di obiettivi: cosa si prefigge il Settore Tecnico FIDAL Lombardia per il quadriennio 2024-28?
«È difficile pensare ad obiettivi agonistici migliori di quanto ottenuto in questi ultimi anni dagli atleti e dalle atlete lombardi in ogni ambito (corsa campestre, strada, montagna, pista) e in ogni categoria, dai Cadetti/e agli Assoluti, passando dai successi a livello Under 18 e Juniores/Promesse: in tale senso è opportuno sottolineare anche i numerosi successi ottenuti dai nostri club nei Campionati di Società per tutte le categorie.
Occorre di conseguenza spostare l’obiettivo, occorre lavorare per far sì che tutte le società lombarde siano ancora più espressione delle potenzialità del territorio e favorire, di conseguenza la continuità di questo felice momento dell’atletica lombarda:
lo possiamo fare partendo dalla formazione e dall’aggiornamento dei tecnici su tutto il territorio lombardo;
lo possiamo fare sostenendo con forza e determinazione l’inscindibilità del binomio tecnico atleta e la necessità di favorire il processo di crescita di entrambi;
lo possiamo fare creando i presupposti per favorire, incoraggiare, stimolare, promuovere il dialogo e il confronto tra i tecnici della struttura regionale/nazionale e i tecnici sociali;
lo possiamo fare con progetti mirati, che favoriscano, strategie atte a scongiurare l’abbandono precoce e promuovere la continuità della pratica agonistica;
lo possiamo fare infine, fornendo all’attività giovanile un percorso di “salvaguardia” ancor prima di quello tecnico e organico, che permetta agli atleti più giovani di essere tutelati nella crescita e nello sviluppo delle loro potenzialità, modificando, nel caso fosse necessario, il percorso atletico e competitivo, al fine di scoraggiare scelte che potrebbero soffocare le potenzialità individuali e la maturazione sportiva».
Come verrà strutturato il percorso per raggiungere questi obiettivi?
«Per sostenere tutte queste iniziative rivolte ai giovani, ai tecnici, alle società, alle relazioni con il territorio (Comitati Provinciali), sarà necessario un approccio che permetta di coinvolgere soggetti nuovi, attivi, propositivi, vicini ai giovani, quindi, maggiormente capaci di “leggere” il contesto e offrire risposte concrete, partendo dalla realizzazione e conseguente valorizzazione di una rete tecnica che copra con efficacia tutto il territorio.
Tutto ciò non può avere un decorso casuale, occorre necessariamente, avere un modello organico di lavoro e di intervento, occorre stabilire delle priorità, determinare spazi e risorse per definire le attività tecniche e di formazione.
I raduni tecnici: chi coinvolgere, con quale criterio, per quali categorie, tematici o multidisciplinari;
Attività di formazione: oltre ai corsi di formazione di primo livello, che cosa proporre?
Sul territorio a livello provinciale e interprovinciale: interventi che favoriscano il confronto, offrano possibilità di crescita e di evoluzione tecnica
Convegni e momenti di confronto su tematiche specifiche, anche a margine di eventuali raduni tecnici
Sarà inoltre necessario essere propositivi verso il mondo della scuola, a partire dal territorio (l’importanza di un rapporto positivo e collaborativo con il mondo della scuola appare evidente). Anche dal punto di vista educativo risulta ormai superata ogni contrapposizione tra pratica sportiva ed impegni di studio, mentre appare chiaro che tra pratica sportiva e rendimento scolastico vi sia una relazione positiva, con risultati scolastici in alcuni casi nettamente superiori per coloro che praticano sport in modo regolare o addirittura agonistico. Credo inoltre sia opportuno creare o attivare canali preferenziali di coinvolgimento e collaborazione con le facoltà di Scienze Motorie presenti in regione».
Una proposta molto articolata che necessita ovviamente di un sostegno economico: a quali aspetti dedicherete le maggiori risorse?
«Ogni punto previsto in questa proposta necessita di un capitolo di spesa. Il compito della struttura tecnica è indicare un percorso virtuoso, stabilire una priorità di intervento, valutare con coerenza l’efficacia delle proposte e se a queste vi siano state risposte adeguate. Tutto ciò deve essere condiviso dalla Presidenza e dai consiglieri. Questa proposta è sicuramente incompleta, altre tematiche importanti potranno essere inserite o sicuramente emergere con l’andare del tempo, ma una cosa mi preme sottolineare: credo debba essere una peculiarità del Settore Tecnico regionale, lo sviluppo, la salvaguardia di quella particolare fasciadi età che caratterizza l’attività giovanile».
Come approccerete l’attività di una fascia d’età complessa come quella che coinvolge le categorie Cadetti, Allievi e Juniores?
«Le categorie giovanili evidenziano alcune peculiarità. Da una parte abbiamo i giovanissimi, che mostrano una scarsa motricità dovuta in parte alle manchevoli esperienze motorie maturate con la crescita e che, di conseguenza, necessitano di un percorso di sviluppo che comprenda innanzitutto una attenta analisi dei bisogni da cui scaturiscano delle corrette proposte didattiche ed un percorso di programmazione motorio/sportivo adatto alle diverse fasce di età. D’altro lato, sin dalle categorie Cadetti e perfino dai Ragazzi, si evidenzia una anticipata fuga in avanti, una eccessiva ricerca della prestazione. Quella che oggi viene definita “new next generation” da una parte sorprende in quanto esprime un gruppo di atleti/e che hanno ricevuto in dono la capacità di realizzare (non solo a livello motorio) risultati di eccellenza e che dimostrano capacità atletiche, tecniche e tattiche innate e apprese; dall’altra preoccupa: l’abbandono nel passaggio Allievi-Juniores e Juniores-Promesse, è imputabile, non sempre ma con sempre maggiore frequenza, a un’attività che appare eccessivamente impegnativa e che sembra non dare tempo e spazio al giovane per scoprire la propria personalità. Sarà certamente compito di questa struttura tecnica studiare e individuare strategie per scongiurare l’abbandono in queste fasce di età e promuovere la continuazione della pratica agonistica, cercando di proporre un’esperienza di agonismo comunque rispettosa della crescita personale dei nostri giovani atleti. Ribadisco ancora che le risorse tecniche presenti in regione hanno capacità e competenze di assoluto rilievo, da valorizzare e da mettere a disposizione del territorio. La struttura tecnica regionale che andrà a formarsi, nell’ambito di una struttura che definirà i diversi incarichi, avrà quale obiettivo primario (oltre a quanto citato) la capacità di estendere, di formare una rete tecnica diffusa su tutto il territorio lombardo, partendo dall’attività provinciale (riattivazione delle attività tecniche territoriali) con prospettive di sbocco a livello interregionale, con rapporti di confronto ecollaborazione con gli enti di promozione sportiva, con le regioni limitrofe e con la direzione e il settore tecnico nazionale».
Da mercoledì 20 novembre l’impianto indoor intitolato a Felice Dozio a Saronno (Varese) sarà utilizzabile anche per le società e gli atleti “esterni” alla realtà saronnese.
Di seguito, come da comunicato dell’OSA Saronno Libertas, gli orari di apertura agli “esterni”.
Martedì dalle ore 20.15 alle ore 22.15
Mercoledì dalle ore 14.30 alle ore 16.30
Mercoledì dalle ore 20.15 alle ore 22.15
Giovedì dalle ore 14.30 alle ore 16.30
Periodo: da mercoledì 20 novembre al 19 dicembre 2024 e dal 7 gennaio al 10 febbraio 2025.
La seguente comunicazione ufficiale riguarda l'utilizzo da parte di atleti e tecnici "esterni" del palazzetto indoor di Via Gleno a Bergamo:
Si comunica che, a partire dal 5 novembre, l’impianto indoor di Via Gleno a Bergamo sarà aperto agli esterni nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 20:00 alle ore 22:00 . In aggiunta a quanto sopra, esclusivamente per le zone salti in elevazione e limitatamente all’area “superiore” dell’indoor, l’impianto sarà utilizzabile anche nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, sempre dalle ore 20:00 alle ore 22:00
Potranno accedere all'impianto solo gli atleti ed i loro allenatori la cui prenotazione è stata accettata; la conferma sarà spedita alla mail scritta nel form di prenotazione (da non dimenticare quindi). Per ogni singolo allenamento è previsto il pagamento di euro 7,00 (sette).Quest’anno sarà possibile acquistare preventivamente e solo per comodità (non viene applicato sconto) ingressi multipli sotto forma di abbonamento. Sarà data priorità alle prenotazioni effettuate con il suddetto form possibilmente su base settimanale. Eventuali richieste telefoniche saranno accettate soloin casi eccezionali e in funzione della disponibilità dei posti nelle aree.
Per eventuali chiarimenti:
Renzo Passera - Bergamo Stars Atletica- Tel.335 6512851 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il Consiglio Regionale FIDAL Lombardia di ieri lunedì 28 ottobre ha nominato anche i due allenatori che figureranno all’apice del Settore Tecnico per il quadriennio 2024-2028. Il nuovo fiduciario tecnico regionale è Graziano Camellini, coach brianzolo classe 1951 da anni tra i punti di riferimento in ambito italiano per le Prove Multiple: per decathlon ed eptathlon Camellini (foto a sinistra) è nei quadri tecnico azzurri dal 2012 (prima per le donne e il settore giovanile, poi dal 2016 per tutto il settore). Nato nel Padovano ma residente ad Albiate (oggi Monza Brianza) sin dal 1960, è tra i fondatori nel 1976 dell’Atletica Vedano e oggi è tecnico e vicepresidente dell’Atletica Albiate: dal 2008 al 2016 è stato referente regionale FIDAL Lombardia prima per Prove Multiple e Ostacoli e poi per le sole Prove Multiple. Camellini verrà affiancato da Giuseppe Balsamo, tecnico nazionale specializzato nei Salti in Estensione già in passato nei quadri del Settore Tecnico FIDAL Lombardia; nel ruolo di responsabile dei corsi istruttori è stato riconfermato Giorgio Ripamonti.
«Graziano è un tecnico di alto profilo e ha tutte le carte in regola per fare molto bene nel ruolo - il pensiero del presidente FIDAL Lombardia Luca Barzaghi -: godrà del pieno supporto di Balsamo e di un rapporto consolidato di fiducia con Ripamonti. La squadra che Camellini e Balsamo costruiranno sarà una struttura tecnica che possa crescere anche in prospettiva, con allenatori giovani che possano in futuro ambire a ruoli importanti nel Settore Tecnico in Lombardia».
Weekend densissimo di formazione per gli allenatori a Dalmine (Bergamo) con lo “Speed Festival”, simposio dedicato alla velocità con la partecipazione di tecnici di alto livello italiani e stranieri e con una partecipazione di allenatori da tre continenti e 12 Paesi diversi. In un evento molto ben organizzato dall’associazione “il Coach” (partner tecnici CUS Bergamo, Microgate e 1080 Motion) sabato 19 e domenica 20 ottobre sono intervenuti tra gli altri anche Giorgio Frinolli (che ha relazionato sulla programmazione della forza del campione europeo dei 110m ostacoli Lorenzo Simonelli), Claudio Licciardello, il coach lombardo Marco Orsenigo e numerosi tecnici stranieri di alto profilo: non ha fatto mancare la propria testimonianza il professor Antonio La Torre ed è intervenuta anche Marisa Masullo, già primatista italiana Assoluta dei 100m e dei 200m. Per il Comitato Regionale FIDAL Lombardia ha partecipato Marinella Signori, allenatrice bresciana di velocisti e consigliera regionale FIDAL Lombardia eletta lo scorso 13 ottobre.
Di grande interesse l’analisi sulle scarpe di nuova generazione (attraverso una serie di test si è vista la differenza tra scarpe di nuova generazione con piastre in carbonio e calzature più “tradizionali”) e il lavoro svolto con la 1080 utilizzata come traino “assistito” (per svolgere lavori di ipervelocità) o come traino normale con il vantaggio di avere sempre un carico costante per tutta la durata dell’esercizio.
Si terrà sabato 19 e domenica 20 ottobre a Dalmine (Bergamo), al centro sportivo dell'Università di Bergamo, lo Speed Festival 2024, evento dedicato allo sviluppo della velocità organizzato da ilCoach.net che avrà tra gli ospiti il direttore tecnico delle squadre nazionali azzurre Antonio La Torre. Microgate e 1080 Motion, aziende leader nel cronometraggio di precisione e nelle tecnologie per l’allenamento con resistenza, saranno presenti per mostrare le loro più recenti innovazioni tecnologiche nell’ambito della performance sportiva.
LA PROMOZIONE - Ai tecnici selezionati per il progetto PISTA e ai tecnici delle società coinvolte nel progetto verrà offerto uno sconto del 30% sulla partecipazione utilizzando il codice FIDAL30, mentre per tutti gli altri tecnici della Federazione, affinché abbiano la possibilità di apprendere l’utilizzo di strumentazioni all’avanguardia, sarà disponibile uno sconto del 20% con il codice FIDAL20. Ai tecnici saranno anche riconosciuti 0,5 crediti formativi dal Centro Studi & Ricerche della FIDAL. Tutte le info, tra cui i relatori e gli argomenti, si possono consultare sul sito ufficiale: https://www.speedfestival.net/.
A conclusione dei Campionati Italiani Cadetti/e su pista (e in attesa della trasferta di Grottammare/AP per il Trofeo delle Regioni giovanile/Trofeo Pietro Pastorini di marcia in programma il 20 ottobre), pubblichiamo il riepilogo dell’attività tecnica svolta nell’ultima stagione redatto dal fiduciario tecnico regionale Sergio Previtali, a sintetizzare in cifre e punti l’annata:
5 convegni realizzati con la collaborazione di tecnici di alto profilo come Silvano Danzi, Gianni Ghidini, Stefano Righetti, Riccardo Frati, Fabrizio Dubbini, Nicola Vizzoni, Claudia Coslovich
23 raduni proposti durante la stagione (17 incontri svolti in giornata e 6 raduni residenziali)
10 manifestazioni per rappresentative regionali (dai Ragazzi alla fascia Juniores/Promesse)
Prosecuzione del progetto “Regio Insubrica” concretizzatosi in collaborazioni tecniche, manifestazioni agonistiche e con la realizzazione di una “area test” (a Tenero) con 30 metri di Opto Jump a disposizione per le varie valutazioni possibili con questo tipo di attrezzatura.
Realizzazione di alcuni test biomeccanici con la collaborazione del dottor Mauro Testa della Biomoove, test effettuati anche con attrezzature indossabili durante le azioni tecniche delle varie specialità
Test del Lattato realizzati con la collaborazione del dottor Righetti e del settore Mezzofondo
Valutazioni funzionali effettuate dal nostro settore tecnico durante alcuni raduni con l’utilizzo di Opto jump e del protocollo FMS, con relativa restituzione dei risultati ai tecnici degli atleti testati
Azione continuativa dei Centri Tecnici Regionali, a disposizione di chi ha voluto confrontarsi o semplicemente condividere degli allenamenti
Collaborazione attiva nella ideazione, realizzazione e gestione del Progetto Talento
Attività promozionali realizzate dal Settore Tecnico, dalle varie attività in piazza al progetto “Scopri che Atleta sei” all’interno del Marathon Village
Gestione del progetto "Scuola Attiva Junior" promossa da Sport e Salute, che ha coinvolto oltre 40 scuole lombarde
A queste iniziative va aggiunto un progetto di “ricerca” per le scuole con la valutazione di 285 studenti della scuola primaria: «Abbiamo proposto attività basate su un protocollo di “valutazione delle abilità” preparato proprio dal nostro Settore Tecnico - spiega Previtali -, da realizzare durante l’orario delle lezioni in 3 scuole; questo progetto, accolto con grande entusiasmo dai bambini e dai loro insegnanti (ma anche dallo sponsor che ha reso possibile realizzarlo) si è poi concluso con una giornata dedicata ai genitori di questi giovanissimi, e con la consegna a loro di un “libretto a misura di bambino” contenente suggerimenti e proposte motorie basate sul gioco».