Scotti e Sito Campioni d’Europa con la 4x400

Scotti e Sito Campioni d’Europa con la 4x400

Finale clamoroso per l’Italia agli Europei di Birmingham (Gran Bretagna): gli azzurri vincono il medagliere grazie al “punto esclamativo” della staffetta 4x400 maschile, campione d’Europa dopo uno spettacolare duello con i padroni di casa, un successo in cui è notevole l’apporto lombardo grazie alle frazioni del lodigiano Edoardo Scotti (CS Carabinieri) e del milanese Luca Sito (Fiamme Gialle). Nella foto Grana/FIDAL i quattro frazionisti avvolti dal tricolore. Scotti, come nella batteria vinta a suon di record italiano Assoluto a 2:58.10, inaugura la staffetta con una frazione da 45.5 in scia al campione d’Europa individuale Matthew Hudson-Smith, britannico autore di 45.2: Sito si inserisce in terza posizione nonostante un contatto che per un attimo lo sbilancia. La staffetta prende la via italiana a fine secondi giro: Sito supera il Belgio e risale sulla Gran Bretagna battistrada (Toby Harries si imballa un po’ nel finale) e dopo un ottimo cambio il siciliano Mohamed Soudassi. Eccellente la frazione di Sito (44.4) ma è clamoroso anche il coraggio di Soudassi, che con un 44.6 lanciato porta a termine la terza frazione in testa. Il laziale Lorenzo Benati riceve il testimone in testa e sulla retta conclusiva resiste al ritorno di Charles Dobson: è estasi Italia in 2:59.16, tre centesimi meglio dei britannici (2:59.19) con l’Olanda terza a beffare nel finale il Belgio (2:59.49 a 2:59.51) per il bronzo. Italia e Gran Bretagna avevano nove ori a testa alla vigilia della 4x400 uomini: il successo di Scotti, Sito, Soudassi e Benati mette il sigillo sullo storico trionfo nel medagliere da parte degli azzurri, primi con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi. Nella 4x400 uomini è il primo urrà italiano agli Europei: gli azzurri erano saliti sul podio in precedenza nel 1950 (argento con Porto, Filiput, Paterlini e Siddi), nel 1971 (bronzo con Cellerino, Puosi, Bello e Fiasconaro) e nel 2024 (argento con Sito, Aceti, Meli e Scotti).

Ce. Ri.