Cari ragazzi,
si sono conclusi i Campionati Mondiali Under 20 di Eugene e sento il desiderio, a nome mio e di tutto il Comitato Regionale FIDAL Lombardia, di farvi arrivare un pensiero e un grande abbraccio.
Eravate in quattordici a rappresentare la Lombardia nella squadra azzurra partita per gli Stati Uniti: otto ragazzi e sei ragazze. Già questo, prima ancora di parlare di risultati, è motivo di grande orgoglio per tutto il nostro movimento.
Eugene ci ha poi regalato giornate straordinarie. Alcuni di voi tornano con una medaglia al collo, qualcuno con un titolo mondiale, qualcuno addirittura con un record del mondo; altri hanno raggiunto finali, semifinali, primati personali o hanno semplicemente avuto l’opportunità, che semplice non è affatto, di misurarsi con i migliori giovani atleti del pianeta.
L’Italia ha vissuto un Mondiale storico, chiuso al terzo posto nel medagliere, e dentro questo risultato c’è stata una presenza lombarda importante e, in alcuni momenti, decisiva.
Ma ciò che vorrei dirvi oggi va oltre medaglie, misure, tempi e classifiche.
A vent’anni o anche meno, indossare la maglia azzurra in un Campionato del Mondo significa aver già percorso tanta strada. Significa allenamenti, sacrifici, rinunce, momenti belli e altri più difficili. Significa avere accanto tecnici, società e famiglie che hanno creduto in voi e vi hanno accompagnato giorno dopo giorno.
Per questo il mio pensiero va indistintamente a tutti e quattordici.
Naturalmente celebriamo con enorme soddisfazione chi è salito sul podio e chi ha scritto pagine che resteranno nella storia dell’atletica italiana, ma credo sia altrettanto importante ricordare che un percorso sportivo, soprattutto alla vostra età, non può essere misurato soltanto attraverso il risultato di una singola gara.
Per qualcuno Eugene sarà stato il coronamento di una stagione straordinaria. Per qualcun altro magari rimarrà anche un po’ di rammarico per ciò che avrebbe voluto ottenere e non è arrivato. Fa parte dello sport.
Ciò che conta è tornare da un’esperienza come questa con qualcosa in più: maggiore consapevolezza, nuovi stimoli, ricordi, amicizie e soprattutto ancora tanta voglia di crescere.
Daniele, Kelly, Elisa, Nicolò, Francesco, Filippo, Alberico, Giulia, Benedetta, Alessandra, Riccardo, Francesco, Luca e Alice: grazie per aver portato la Lombardia a Eugene e per averla rappresentata indossando la maglia dell’Italia.
Dietro di voi ci sono le vostre società e i vostri tecnici. Anche a loro desidero rivolgere un ringraziamento particolare. Se tanti giovani lombardi arrivano a competere ai massimi livelli internazionali è anche perché sul nostro territorio esiste una rete di società, allenatori, dirigenti e volontari che quotidianamente lavora per far crescere i ragazzi e l’atletica.
Come Presidente regionale non posso che essere orgoglioso di voi.
Godetevi ciò che avete vissuto, custoditelo, ma poi tornate sui campi con la curiosità e l’entusiasmo di chi sa che c’è ancora tantissima strada davanti.
Eugene deve essere un ricordo bellissimo, ma soprattutto un punto di partenza.
Complimenti ragazzi, e grazie.
Luca Barzaghi
Presidente
FIDAL Comitato Regionale Lombardia
Nella foto Sportmedia/FIDAL: la premiazione della 4x100 mista (Elisa Valensin e Kelly Ann Doualla sono la seconda e la quarta da sinistra)