Dalle World Relays di Gaborone (Botswana) arriva un quarto pass azzurro per i Mondiali di Pechino 2027: lo firma la 4x100 mista, con i milanesi Elisa Valensin (Fiamme Oro/CUS Pro Patria Milano) e Andrea Bernardi (Atl. Riccardi Milano 1946) confermati nel quartetto vincitore del turno di recupero in 40.69, miglior crono italiano di sempre nella specialità. L’impresa di giornata arriva però nella finale A della 4x400 donne (già qualificata ai Mondiali): la varesina Virginia Troiani (CUS Pro Patria Milano) e la bresciana Alessandra Bonora (Fiamme Gialle/Bracco) sono seste pareggiando il record italiano di Roma 2024 con 3:23.40 (con loro anche Alice Mangione, siciliana che corre per l’Atletica Brescia 1950 ai Societari). Nella foto Grana/FIDAL il cambio Valensin-Bernardi nella 4x100 mista.
LA CRONACA di Nazareno Orlandi/Fidal.it
4x100 MISTA - Si gioca di strategia: dentro la campionessa del mondo indoor Zaynab Dosso per assicurarsi la qualificazione ai Mondiali 2027 in Cina che per la prima volta ospiteranno la 4x100 mista. Scommessa vinta, grazie sicuramente all'apporto della capitana azzurra, ma soprattutto grazie a tre notevoli frazioni dei più giovani, Junior Tardioli, Elisa Valensin e Andrea Bernardi, senza particolari sbavature nei cambi e sempre più a loro agio con la Nazionale assoluta dopo l'esperienza di ieri in batteria. L'Italia vince la sua serie del turno di ripescaggio in 40.69 (ieri 40.96) davanti al Portogallo (40.76). "È divertente la quarta frazione - commenta Dosso - l'Italia c'è, eccome". Fanno eco Valensin, Bernardi e Tardioli: "È stata una grandissima soddisfazione, bellissimo correre per la nostra Nazionale, ci sentiamo bene all'altezza per stare con i grandi e stiamo imparando tanto da loro".
4x400 MISTA - È sensazionale anche oggi Anna Polinari (la veneta che ai CdS corre per la Brescia 1950 oggi è stata cronometrata intorno a 49.7) che rimonta fino al terzo posto dopo la buona frazione iniziale di Lorenzo Benati, quinto al passaggio del testimone. Il brianzolo Vladimir Aceti stringe i denti e mantiene il terzo posto che sarebbe valso il bronzo delle World Relays. Eloisa Coiro lotta come una leonessa ma dopo lo sforzo della batteria di ieri, che ha qualificato l'Italia per i Mondiali, non riesce a tenere la terza piazza dall'attacco del Kenya e poi conclude al quinto posto, superata dalla Gran Bretagna nel rettilineo finale. Oro Stati Uniti (3:07.47), argento Giamaica (3:08.24), bronzo proprio ai britannici (3:09.84) che infilano il Kenya (3:09.93). Italia 3:10.52, otto centesimi meglio di ieri e qualificata per l'inedito Ultimate Championship di Budapest dall'11 al 13 settembre.
4x400 DONNE - "La 4x400 femminile c'è! Andiamo a Birmingham per una medaglia". Sempre più convinte, sempre più determinate Rebecca Borga, Virginia Troiani, Alessandra Bonora e Alice Mangione, capaci di pareggiare il primato italiano con 3:23.40 a ventiquattr'ore dal pass conquistato per i Mondiali di Pechino 2027. La testa, per le azzurre, è già agli Europei di questa estate (10-16 agosto) e le premesse sono le migliori. Italia sesta con lo stesso crono che diede il quarto posto agli Europei di Roma 2024, mentre svetta la Norvegia (3:20.96) sulla Spagna (3:21.25) e il Canada (3:22.66).
4x100 DONNE - Quarto posto in finale e quinto tempo italiano di sempre per Alice Pagliarini, Gloria Hooper (Atl. Brescia 1950) e le rientranti Dalia Kaddari e Alessia Pavese (bergamasca): 42.61 è crono di tutto rispetto, considerata anche l'assenza di Zaynab Dosso, dirottata con successo nella mista. Il podio delle World Relays dice Giamaica (42.00), Canada (42.17) e Spagna (42.31) con le azzurre a ridosso delle medaglie ma sicure di un posto ai Mondiali di Pechino per effetto della qualificazione incassata nel Day 1.
4x100 UOMINI - "Sapevamo che sarebbe stato difficile. Il livello si è alzato tantissimo. Sono orgogliosissimo della nostra squadra, ci proveremo il prossimo anno". A parlare è il capitano Fausto Desalu, casalasco, che interpreta il sentimento dell'intero gruppo azzurro della 4x100, arrivato in Botswana senza molti dei 'titolarissimi' e delle potenziali alternative. Tutto rimandato al 2027, gli uomini mancano la qualificazione diretta per Pechino: non basta il quarto posto nel turno di ripescaggio a Gaborone per Eduardo Longobardi, Filippo Randazzo, Desalu e il comasco Chituru Ali (38.47), con cambi sicuramente migliorabili ma senza errori particolarmente evidenti. Per entrare dalla porta principale sarebbe servito il 38.09 del Ghana. Nel 2027 si andrà alla ricerca di uno dei 4 posti restanti. In finale alle World Relays gli Stati Uniti (37.43) si prendono il titolo sul Sudafrica al record continentale di 37.49 anche grazie a un superbo Akani Simbine in ultima frazione, bronzo a una solidissima Germania (37.76).

