Chiavenna (Sondrio) chiude il suo fine settimana speciale, in cui lo sport è stato protagonista insieme alle bellezze del territorio al confine tra Italia e Svizzera nel periodo dell’anno in cui si racconta attraverso i colori caldi dell’autunno, con la nona edizione del Val Bregaglia Trail, che incorona il keniano Lengem Lolkurraru e Beatrice Bianchi (La Recastello Radici Group) su oltre duecento mountain runner provenienti da tutto il mondo a chiusura di una intensa stagione agonistica.
LA CRONACA - Il nuovo tracciato di venticinque chilometri e 1000 metri di dislivello positivo, che attraversa l’intera Val Bregaglia, accoglie e incanta gli atleti, gli accompagnatori e chi tifa lungo il percorso. Alla partenza da Promontogno, sulle montagne svizzere a 832 metri slm, la gara è cominciata con una salita che ha portato i runner fino a Soglio, riconosciuto come il villaggio più bello della Svizzera e della Val Bregaglia, un piccolo borgo autentico e incontaminato dalle case totalmente in pietra e legno e palazzi nobiliari, dove il tempo si è fermato. Qui Vivien Bonzi è in testa, ma nella discesa da Soglio lascia spazio alla collega di squadra Beatrice Bianchi, fortissima discesista, e da qui in poi la gara rimarrà sua fino alla fine. Il percorso è continuato all’interno dei boschi del castagneto secolare di Castasegna, uno dei più antichi e ampi d’Europa, dal fascino silenzioso e ricco di storie di comunità e di economia antica, dove si sentivano solo i tonfi dei passi degli atleti impegnati a correre verso Villa di Chiavenna. Luca Merli fino a questo punto in seconda posizione dietro a Lolkurraru viene oltrepassato da Abraham Ebenyo Ekwam e Kevin Kibet. Oltrepassato il confine italo-svizzero i tre keniani sempre in testa hanno affrontato l’ultima salita verso Savogno, per poi volare nella lunga discesa di dieci chilometri attraversando Crana e Sant’Abbondio. Da qui uno dei passaggi tra i più suggestivi del trail, le cascate di Acquafraggia a Borgonuovo, che con il loro spettacolare doppio salto impressionarono Leonardo da Vinci. Le loro acque bagnano il terreno e lo rendono un punto critico per gli atleti, che, proseguendo, entrano nel nuovo tratto aggiunto al percorso, con l’ingresso nel Parco delle Marmitte dei Giganti a Piuro, museo a cielo aperto di sculture naturali forgiate dai ghiacci e dalle acque. Dopo quest’ultimo tratto impegnativo, corrono verso il centro del ricco borgo storico di Chiavenna, dove li aspetta il traguardo in piazza Bertacchi. E sono loro, i tre leader keniani, sempre insieme nell’ordine di arrivo a tagliare la linea d’arrivo e ad alzare le braccia al cielo per la vittoria: Lengem Lolkurraru chiude con un tempo di 1h43:35, secondo con uno scarto di poco più di un minuto è Abraham Ebenyo Ekwam in 1h44:37 e terzo Kevin Kibet dell’Atletica Saluzzo con 1h46:07. Dopo di loro, primo fra gli italiani Luca Merli (Valchiese, 1h47:42) in quarta posizione, seguito dal britannico Jakie Collier (1h55:17) e sesto Francesco Bongio de La Recastello in 1h56:29.
La maglia verdenera de La Recastello Radici Group colora i primi due gradini del podio femminile: primo posto per Beatrice Bianchi con 2h02:53, seconda Vivien Bonzi in 2h09:44, dopo aver conquistato ieri la terza posizione al Kilometro Verticale Chiavenna Lagunc. Il podio (nella foto) è tutto italiano: terza Martina Falchetti (Sportclub Merano, 2h10:32).
(foto e testo da comunicato organizzatori)