SALTI - 2013

Pubblicato: Mercoledì, 29 Maggio 2013

Lavoro svolto

Allievi, Bergamo 1 dicembre 2013

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Lavoro svolto

Allievi, Bergamo 1 dicembre 2013

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Lavoro svolto

Allievi, Ponte novembre 2013

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Lavoro svolto

Cadetti, 8-9 novembre 2013

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Lavoro svolto

Cadetti, Bergamo 5 ottobre 2013

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Lavoro svolto

Allievi/Junior, Ponte Agosto 2013

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Lavoro svolto

Bergamo 23-3 

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Durante il raduno della categoria juniores e promesse abbiamo avuto il piacere di ascoltare l' intervento di Erminio Rozzini, tecnico personale di Dario Badinelli ,atleta bresciano ( nato a Ghedi nel 1960) specialista del salto triplo, dominatore della scena italiana dal 1983 al 1992 , pluricampione italiano e plurifinalista agli europei indoor, olimpionico e piu' volte nazionale assoluto , capace di arrivare ad un record personale di 17,12mt.

Dal racconto di Erminio sono emersi alcuni aspetti di particolare significato, che rivelano l' unicità e l' importanza di un' esperienza umana e tecnico agonistica che puo' aiutare anche oggi tecnici ed atleti a riflettere e gestire al meglio la loro attività.

1) Educare ed educarsi ad affrontare attivamente le proprie difficoltà

Dario soffriva dalla nascita di una menomazione alla spalla che avrebbe potuto limitarne la possibilità di esprimere il talento di cui disponeva.

Ha sempre affrontato con determinazione la sua limitazione ( ben supportato dalla sua famiglia) e ha sviluppato qualità caratteriali che gli hanno permesso di proporsi obiettivi eccezionali in un contesto ( quello sportivo ) che pareva essergli precluso.

2) Importanza del tecnico e dell' ambiente societario

L' incontro con un tecnico preparato e capace di intuire le sue potenzialità , l' inserimento in una realtà societaria ben strutturata e la possibilità di crescere in un gruppo di coetanei, pure loro atleti di buone capacità, hanno avuto grande peso per la prima fase della carriera di Dario.

E' nata e si è sviluppata una grande motivazione verso l' attività sportiva ed un forte radicamento con il proprio ambiente che è stato costante e positivo punto di riferimento lungo tutta la carriera.

3) La pianificazione

Erminio ha condotto Dario in un percorso pluriennale ben congegnato ,con una attività multilaterale iniziale, che ha permesso di sviluppare le abilità di base e l' atteggiamento mentale necessari per sostenere le successive richieste che la sua carriera gli avrebbe messo davanti, ed una prima fase di specializzazione conclusa con la partecipazione agli Europei Juniores.

Questa prima grande competizione giovanile è stata solo un momento di passaggio, dato che ,con una lineare progressione delle prestazioni, l' atleta è arrivato a 16.40 a ventidue anni. Decisivo in questa fase l' incremento del volume di lavoro : Dario è passato da 5-6 a 9-10 sedute settimanali e questa quantità di allenamento, che è riuscito a svolgere con profitto , gli ha permesso un primo grande salto di qualità.

Non è possibile salto di qualità senza che cambi l' allenamento radicalmente : finite le spinte della crescita non resta che l' applicazione ed il sudore !

4) Chiarezza del modello tecnico di riferimento

Il modello "Russo" nettamente prevalente negli anni 80 ( salto con prevalenza del primo balzo, adatto ad atleti molto forti muscolarmente ) si adattava perfettamente a Dario Badinelli, atleta relativamente lento , ma alto e molto prestante fisicamente. Sotto il profilo delle tecnica esecutiva è stato questo il costante riferimento, ma "adattato" con notevole elasticità all' evoluzione dell' atleta ed alle varie situazioni e momenti della carriera sportiva .

Quindi modello di riferimento chiaro e tecnica esecutiva "tagliata" sulle caratteristiche peculiari dell' atleta .

5) Forte legame con il proprio ambiente , ma grande apertura agli apporti

significativi provenienti dall' esterno

Erminio ci ha parlato della collaborazione costante con la struttura federale, citando Ponchio ( allenatore di Evangelisti ) e Locatelli come suoi abituali punti di riferimento. Ha anche sottolineato piu' volte il rapporto positivo tra Dario ed il suo " campo" ( " stava davvero bene a casa sua") che, pure, non gli metteva a disposizione nemmeno una pedana di salto esterna adeguata.

Questi , in sintesi, i punti qualificanti dell' intervento di Erminio.

Ci permettiamo di sottolineare come sia una esperienza di grande semplicità rispetto alle complicazioni che oggi, spesso, caratterizzano le carriere in particolare dei nostri giovani atleti.

La ricerca del "tutto e subito", la presenza di supporti immediati e complessi appena si verifica un incidente ( gestione "ansiosa" degli infortuni) sono a volte un freno per i nostri atleti giovani. Quando ho posto ad Erminio la domanda sull' affronto degli incidenti ed infortuni ha risposto che "erano altri tempi e che affrontavano e risolvevano i problemi sul campo, una volta fatti, naturalmente , gli accertamenti piu' importanti".

Non si puo' e non è corretto sognare il passato. Le attuali modalità di affronto e di prevenzione degli infortuni sono avanzate ed è necessario ed indispensabile metterle in atto. Ma ricordiamo ai nostri ragazzi che non si arriva a nessuna soluzione senza la loro determinata volontà e partecipazione.

E le difficoltà inevitabili in un percorso pluriennale dovrebbero diventare punto di forza del rapporto tecnico-atleta e non situazioni che innescano conflitti e disagi interpersonali o scuse per tirarsi indietro incolpando altri per il proprio insuccesso.

Ringraziamo sentitamente Erminio per le sue parole che sentiamo molto attuali e ci aiutano a non perdere di vista, nel nostro lavoro, il valore delle persone e degli ambienti , l' importanza dell' apertura e la disponibilità al confronto ed al dialogo .

I responsabili del settore salti
Daniele Bianchi
Giuseppe Balsamo

 

Bergamo 23 novembre 2013 - Programma Raduno Juniores e Promesse

Tecnici : Bianchi Daniele e Giuseppe Balsamo

• Ore 15.00 ritrovo
• Riscaldamento ed effettuazione del test di Bosco
• 0re 16.15 . esecuzione di es. e andature di salto – balzi Osservazione degli atleti in pedana sul gesto globale ad intensità media o su esercitazioni specifiche
• Allunghi e|/ o progressivi
• Ore 17.15 : commento all' attività svolta con i tecnici presenti e accordi per la prosecuzione del progetto
• Ore 18.00 : Relazione di Erminio Rozzini sulla sua esperienza di allenatore in particolare con Dario Badinelli
• Ore 19.00 conclusione

Chiuro agosto 2013
LAVORO SALTI
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Bergamo 23-24 marzo 2013
 LAVORO SALTI
Relazione sul lavoro svolto nel coso del raduno.
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Bergamo 23-24 marzo 2013
 LAVORO SALTI in ALTO
Relazione sul lavoro svolto nel coso del raduno.
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Bergamo 23-24 marzo 2013
 LAVORO SALTI con l'ASTA
Relazione sul lavoro svolto nel coso del raduno.
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Bergamo 3 marzo 2013
 Salto in alto
Relazione sul lavoro svolto nel coso del raduno, Cadetti/e
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Bergamo 3 marzo 2013
 Salti (estensione)
Relazione sul lavoro svolto nel coso del raduno, Cadetti/e
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