Impianti, Altre Nuove Piste Pronte a Rinascere a Castano Primo (Milano) e Codogno (Lodi)

Pubblicato: Mercoledì, 25 Novembre 2020

Due nuovi impianti di atletica leggera sono vicini all’atteso momento dell’inaugurazione. Ieri martedì 24 novembre il sindaco di Castano Primo (Milano)  Giuseppe Pignatiello con un post su Facebook ha comunicato come ormai il nuovo centro sportivo sia in dirittura d’arrivo completo di anello blu a sei corsie con alcune aree (buona parte della mezzaluna del giavellotto e la pedana per i salti in estensione) in manto rosso, come si può osservare nella foto a sinistra. Si tratta dell’epilogo di un cantiere da 3 milioni di euro che ha portato un restyling non solo alla pista ma pure a spogliatoi, zona bar e ufficio, impianto di illuminazione, tribuna e campi da calcetto coperti.

Solo la seconda ondata ha invece ritardato l’inaugurazione del rinnovato impianto di atletica leggera al centro sportivo Fratelli Molinari di Codogno (Lodi), nella città purtroppo simbolo della prima ondata che ha nel frattempo deciso di candidarsi a Capitale Europea dello Sport 2023, dimostrando una capacità di ripresa degna dei migliori atleti. L’ormai fatiscente manto in tartan che aveva ospitato riunioni provinciali giovanili (categorie Ragazzi/e, Cadetti/e e Allievi/e) fino al 2001 è stato sostituito da un nuovo tappeto gommoso di colore rosso a sei corsie: l’ipotesi di inaugurazione autunnale di tutta la rinnovata area (sono state realizzate anche due tensostrutture polifunzionali per un intervento complessivo da un milione di euro) è ovviamente slittata a causa delle restrizioni legate al Covid-19, ma i lavori sono terminati e l’auspicio è che il primo cittadino codognese Francesco Passerini possa procedere al taglio del nastro nella prossima primavera (restando nel Lodigiano salvo imprevisti l’estate prossima dovrebbe subire un importante intervento di riqualificazione anche il campo Egidio Capra di Lodi). L’anello di atletica leggera a Codogno sarà dedicato alla figura di Enzo Tinelli, discreto sprinter in gioventù (personali sotto gli 11 secondi sui 100, sotto i 50 secondi sui 400 e oltre i 7.00 nel lungo) celebre a Codogno come docente di educazione fisica e fondatore del Rugby Codogno nel 1969: il Covid l’ha portato via a 74 anni lo scorso 18 marzo.

«Con questi nuovi impianti - commenta il presidente FIDAL Lombardia Gianni Mauri - sono 35 le piste di atletica realizzate ex novo od oggetto di un restyling negli ultimi tre anni: non sappiamo se si tratti di un primato,ma di certo siamo orgogliosi di vedere fiorire o rifiorire queste “case” dell’atletica lombarda. Un grande grazie va a tutte le amministrazioni che hanno creduto nel nostro sport».

Cesare Rizzi (ha collaborato Davide Viganò/CP FIDAL Milano)