Campo Carraro a Milano: Nuovi Danni alla Struttura, ma Si Intravede l’Apertura del Cantiere

Pubblicato: Martedì, 17 Novembre 2020

Nuove puntate nell’annosa vicenda del Campo Carraro di Viale dei Missaglia a Milano.  L’impianto del quartiere Gratosoglio, dove operavano  Nuova Atletica 87 e Unione Sportiva Milanese ma anche società sportive di altre discipline, è chiuso dal marzo 2019: dopo che il flashmob dello scorso 15 luglio aveva riportato all’attenzione delle autorità cittadine la struttura ha vissuto ancora un autunno difficile caratterizzato da danni e atti di vandalismo.Carraro situazione2020 novembre

Lo racconta Luciano Bagoli, presidente della Nuova Atletica 87 e da sempre in prima linea in difesa di un impianto importante per l’atletica (ma non solo) a Milano: «Abbiamo avuto occasione di notare i segni di persone che utilizzano il Carraro come luogo di ricovero: luci notturne, un sentiero che parte da un varco creato nella cancellata verso l’interno del centro sportivo, rifiuti in prossimità del sentiero e una porta aperta. La situazione che abbiamo trovato è peggio di quanto avremmo immaginato.  Molti spogliatoi, la palestra sopra l’ingresso del centro sportivo e la palestra per gli sport di combattimento sono stati utilizzati come ricovero per persone senza casa e in difficoltà, come luoghi nel quali dormire, rifocillarsi, curare l’igiene personale. In quegli spazi sono sparsi gran parte dei rifiuti delle persone che li hanno utilizzati.  Per accedere ai luoghi sono state rotte porte e maniglie; altre porte e maniglie sono state divelte perché probabilmente sono andati alla ricerca di qualche cosa che potesse essere loro utile.  Quanto era collocato nella palestra di combattimento è stato sparso e in parte rotto. È stato aperto il retro del box: da lì due materassi sono stati portati nella palestra situata sopra l’ingresso e svolgono il ruolo di giaciglio.  Nel palazzetto è stato appiccato un incendio, probabilmente di materiale plastico, che ha annerito tutta la struttura e ha bruciato diversi oggetti e attrezzi. La cenere del materiale bruciato è cosparsa su tutte le pareti, sul pavimento, sulle vetrate e sul soffitto, nel corridoio degli spogliatoi e degli spazi vicini al palazzetto.  I danni sono ingenti già a prima vista e forse sarà necessaria una perizia statica». NELLA FOTO a  destra alcune istantanee scattate nei giorni scorsi.

Negli ultimi giorni però si è aperto uno spiraglio sugli scenari relativi all’inizio dei lavori. Il TAR, come ha annunciato l’assessore allo Sport del Comune di Milano Roberta Guaineri, ha infatti posto la parola “fine” sulla contesa legale tra due aziende in “corsa” per l'aggiudicazione del bando di gara della totale ristrutturazione dell’intero impianto, destinato a più di una disciplina. «Spiace constatare - ha scritto l’assessore Guaineri sulla propria pagina Facebook ieri lunedì 16 novembre - come, ancora una volta, a causa di diatribe tra imprese, chi ne ha fatto le spese sia il mondo dello sport. Ora andiamo avanti con entusiasmo e, dopo aver espletato le formalità necessarie, confidiamo nella apertura del cantiere tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo. Sono felice per tutte le Associazioni sportive che in circa dodici mesi potranno finalmente ritornare nell’impianto, la loro casa». I lavori dovrebbero comunque impiegare non meno di 10-12 mesi al completamento dell’opera, quindi la fruibilità del Carraro per gli appassionati di atletica non si materializzerà prima del 2022: in ogni caso ora però si vede una piccola luce in fondo al tunnel.

Ce. Ri.

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