“Salviamo il Carraro”: Mercoledì 15/7 un Incontro per il Futuro del Campo Milanese

Pubblicato: Martedì, 07 Luglio 2020

Diamo volentieri spazio a un grido di dolore proveniente dall’atletica milanese: a lanciarlo, con spirito come sempre propositivo, sono le due realtà atletiche operanti al centro sportivo Carraro,  nel quartiere Gratosoglio, ovvero Nuova Atletica 87 e Unione Sportiva Milanese. Reduci da anni vissuti in prima linea per segnalare lo stato di progressivo degrado di una struttura cruciale per la periferia del capoluogo, i due club e le altre realtà sportive operative nell’area sono fermi al palo con gli allenamenti nel campo di Via dei Missaglia dal 20 marzo 2019, giorno in cui il Carraro è stato chiuso pressoché in stato di abbandono in attesa di lavori di riqualificazione che però non sono ancora partiti, peggiorando ulteriormente la condizione della struttura: la Nuova Atletica 87 del presidente Luciano Bagoli ha dovuto fare armi e bagagli trasferendo i propri allenamenti tra Casorate Primo e il campo XXV Aprile di Milano.

Le società sportive operative al Carraro hanno deciso di proporre un appello al sindaco milanese Giuseppe Sala attraverso una lettera che riportiamo qui sotto ma anche un incontro/raduno spontaneo mercoledì 15 luglio (ore 18:00) proprio davanti al centro sportivo in Via dei Missaglia 146, cui parteciperanno esponenti dell’amministrazione comunale ma anche dirigenti sportivi (tra cui il presidente FIDAL Lombardia Gianni Mauri), giornalisti e figure importanti della cultura (l’invito è aperto a tutti). Il concetto-cardine è “lavoriamo insieme per i giovani e le periferie”: una riapertura nel gennaio 2022 come in alcuni ambiti ventilato avrebbe ripercussioni gravissime su tutto lo sport di un’intera area di Milano.

SALVIAMO IL CENTRO SPORTIVO CARRAROCampo Carraro alto

Con questa lettera ci rivolgiamo agli Amministratori di Milano, al mondo dello sport e dell’informazione, alle associazioni culturali e a tutte le Organizzazioni che operano per una vita sociale dei cittadini, a tutti i cittadini.

Il centro sportivo Carraro era uno dei più importanti luoghi di sport di Milano. Esso accoglieva migliaia di giovani della città e dalle località limitrofe della zona Sud per praticare numerose discipline sportive: atletica leggera, calcio e calcetto, ginnastica artistica e ritmica, judo, karate, pallacanestro, pallavolo, pugilato, rugby, tennis, attività di “wellness” e “fitness”.

Il Carraro è chiuso dal 20 marzo 2019. Deve essere riqualificato, ma un aspro contenzioso legale tra le ditte partecipanti alla gara di appalto dei lavori sta tardando tutto in modo drammatico. L’udienza presso il TAR, che avrebbe dovuto svolgersi lo scorso mese di aprile, anche a causa del coronavirus è stata spostata a novembre. Forse ci saranno altre udienze, la sentenza avverrà mesi dopo e quindi occorreranno “365 giorni naturali” per i lavori. Significa che il Carraro potrebbe rimanere chiuso per altri 2-3 anni, con grave danno sociale per i cittadini. Molto forte il rischio che il centro sportivo, privo di ogni manutenzione, possa cadere in uno stato di degrado irrecuperabile.

Se il Carraro dovesse degradare ulteriormente i lavori di riqualificazione previsti non saranno sufficienti, saranno necessari ulteriori lavori,  i fondi messi a disposizione non basteranno, e la durata dell’intervento si protrarrà ulteriormente.

Nel frattempo le società sportive si sono spostate dove hanno potuto, qualcuna è stata chiusa; migliaia di giovani dei quartieri periferici sono privi del principale luogo di sport, di amicizie, di crescita psicofisica e sociale. Crediamo che le parole del Sindaco sulle periferie, col Carraro possano concretizzarsi in un nuovo modo di collaborare con le realtà del territorio per andare incontro alle esigenze della città.

Per evitare ciò che sembra inevitabile, chiediamo al Comune di Milano di tenere aperto il centro sportivo Carraro con l’intervento diretto delle società sportive fino all’inizio dei lavori di riqualificazione. Le società sportive, oltre a far svolgere lo sport ai giovani, avranno cura delle strutture e delle attrezzature effettuando le manutenzioni giornaliere, contrastando così il degrado ulteriore del centro sportivo. Proponiamo inoltre, come è già stato fatto in passato, una riorganizzazione dell’intervento affinché si eviti la chiusura totale per tutta la durata dei lavori.

LA LOCANDINA DELL'INIZIATIVA

Comitato Regionale Lombardia - Federazione Italiana di Atletica Leggera
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