Formazione, Supporto, Sviluppo, Clinic: Previtali Illustra il Progetto Tecnico

Pubblicato: Giovedì, 17 Novembre 2016

Lo scorso 10 novembre il Consiglio Regionale FIDAL ha nominato Sergio Previtali fiduciario tecnico regionale per il quadriennio 2016-2020: in quest’articolo il primo referente del Settore Tecnico FIDAL Lombardia illustrerà progetti e iniziative pronti a essere realizzati nelle prossime stagioni.  

Residente a Vedano al Lambro (Monza e Brianza), 55 anni, Previtali (NELLA FOTO di Mario Grassi) oggi è presidente dell’US Atletica Vedano (club in cui è cresciuto tra gli altri Mario Lambrughi, solo per restare all’ultima stagione in azzurro) e dell’associazione Officina Atletica. Tecnico nazionale specialista nei Lanci, negli ultimi anni ha allenato o allena tra gli altri il giavellottista Stefano Nardini, il pesista Paolo Vailati, senza dimenticare tra le martelliste Valentina Leomanni e la figlia Simona. Previtali è anche tecnico per l’H2 Dynamic Handysports Lombardia ed è stato a Rio de Janeiro come coach di un atleta paralimpico senegalese, Youssoupha Diouf (settimo nel giavellotto in Brasile).

PROGETTO TECNICO - «Il nostro è un modello “a piramide”. Alla base c’è un’ampia attività legata alla formazione del tecnico e del binomio tecnico-atleta, a toccare la categoria Cadetti/e e gran parte della categoria Allievi/e:  quest’attività sarà basata non sui raduni ma sul concetto di clinic, dedicati a temi specifici e aperti a tutti e senza criteri meritocratici che portino a convocazioni. L’intento è aiutare il più possibile gli allenatori nel lavoro con i loro atleti: importante in quest’ottica sarà la collaborazione con i Comitati Provinciali e un lavoro il più capillare possibile sul territorio. Al gradino superiore ci sono progetti di supporto, decisamente più specifici e dedicati alla fascia “top” della categoria Allievi/e e agli Juniores. Uno step ulteriore è rappresentato da progetti di sviluppo, relativi alla fascia Juniores e Promesse e ad atleti azzurri già di spessore internazionale: questi progetti prevedranno l’intervento di allenatori “superesperti” per lavorare ancora meglio sui dettagli e l’ausilio di attrezzature tecnologiche che gli atleti nella loro realtà di allenamento difficilmente potrebbero utilizzare.

Per sviluppare questi progetti sono anche necessari dei luoghi fisici: nel nostro modello c’è la creazione di punti di riferimento per le varie aree, di centri di allenamento che abbiano momenti istituzionalizzati. Faccio alcuni esempi ipotetici solo per rendere l’idea: la domenica mattina nel Palaindoor di Bergamo si lavora sui Salti, il sabato pomeriggio al Saini di Milano è il momento dei lanci ecc. Verrà proposto lo sportello tecnico, un canale attraverso cui chiunque, tramite incontri o indirizzo e-mail dedicato, potrà chiedere informazioni o consigli sulle tematiche dell’allenamento. Infine verrà creata una figura che raccolga i dati proposti sul territorio (compresi immagini e video di lavori svolti), li filtri e li raggruppi in un database fruibile da tutti gli allenatori.

Una cosa che voglio sottolineare è che il progetto tecnico che abbiamo predisposto non significa che quanto fatto nel quadriennio appena chiuso non sia corretto: il nostro modello tecnico è diverso e vuole aggiungere  qualcosa in più a quanto è stato proposto in passato».

STRUTTURA TECNICA - «A fianco del fiduciario tecnico lavoreranno due coordinatori di area, Rosario “Saro” Naso per l’area corse e la marcia e Claudio Botton per i concorsi. Nella struttura tecnica sono poi previsti coordinatori di settore, che avranno l’importante compito di recepire bisogni dal territorio e formulare progetti per soddisfarli e anche di trovare esperti tecnici per le singole problematiche. Nella struttura tecnica entreranno anche i fiduciari tecnici provinciali».

RADUNI E RAPPRESENTATIVE - «I raduni saranno limitati ai momenti di preparazione delle gare da affrontare come rappresentativa regionale giovanile. Sul piano delle rappresentative abbiamo prestigiose occasioni di gara per Cadetti e Allievi: sarà importante trovare vie simili anche per Juniores e Promesse, per dare opportunità anche a chi non ha chance di essere convocato in Nazionale. L’auspicio è di poter concedere a qualche atleta l’occasione di partecipare a meeting e, per la Lombardia, di poter prendere parte come rappresentativa o delegazione a manifestazioni all’estero, come già avvenuto a Elgoibar nel cross negli ultimi anni. Sul tema dei raduni un’idea che ci stuzzica è poter prendere parte a momenti di confronto con atleti di altre regioni dedicati a Juniores e Promesse».

CONVEGNI - «Le iniziative nasceranno dal lavoro dei coordinatori. In Lombardia c’è una fortissima realtà accademica: nelle proposte e nell’allestimento dei convegni ci appoggeremo il più possibile alle università».  

ATTIVITA’ PARALIMPICA - «Tra FIDAL e FISPES esiste un protocollo di intesa, in ogni caso la nostra filosofia è molto  semplice: qualsiasi clinic o evento che abbia punti tecnici in comune con l’atletica paralimpica verrà aperto e proposto anche agli atleti diversamente abili e ai loro allenatori».  

Ce. Ri.

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