Presentato il Libro “I Fantasmi dell'Arena” di Matteo Lunardini

Pubblicato: Venerdì, 11 Ottobre 2013

Una sessantina gli attenti appassionati che ieri sera, nella sede del comitato provinciale FIDAL Milano dell'Arena civica "Gianni Brera", hanno seguito la presentazione del  giallo storico-sportivo "I fantasmi dell'Arena" di Matteo Lunardini, Milieu editore. Un’attenzione vivacizzata dal fatto che il noir dello scrittore e saggista milanese (in passato addetto stampa di Fidalmilano), ambientato nel “più antico degli stadi moderni e nel più moderno degli stadi antichi” (Gianni Brera),  contempla la scena del delitto proprio nelle sale del comitato provinciale.  Presente, oltre al presidente di Fidalmilano Sabrina Fraccaroli, anche il vicepresidente di Fidal Lombardia Pierluigi Migliorini. Dopo i saluti di Sabrina Fraccaroli, il giornalista Walter Brambilla introduce simpaticamente il racconto evidenziando alcuni capitoli tra i più storicamente significativi. La parola passa poi allo storico dello sport Sergio Giuntini che sottolinea quanto il racconto di Lunardini si intrecci con la storia di Milano, ambientato in un luogo, l’Arena, in cui fino ai primi del ‘900 venivano ospitate manifestazioni sociali e culturali, tra le quali i cortei del 1° maggio e l’Expo 1906. “La macchina narrativa – spiega Giuntini – ha come perno l’Arena e racconta alcuni passaggi delicati della storia civile e politica milanese e nazionale. Dagli incubi notturni del protagonista, il detective Zappa, al secolo Ruggero Casipolidis, che deve risolvere il mistero di un cadavere rinvenuto nelle Carceri,  si riscopre la dimensione storica dell’Arena luogo di detenzione degli oppositori al regime e luogo di morte. Il 19 dicembre del ’43 cinque partigiani furono fucilati; il 2 agosto del ’44, durante un’amichevole Juve-Milan, i gruppi armati repubblichini rastrellarono 300 giovani da spedire in Germania al lavoro coatto per l’industria bellica. Un altro rastrellamento, raccontato dal poeta milanese Franco Loi, fu effettuato per cercare i renitenti alla leva durante la partita Milan – dopolavoro Ivrea. Si racconta poi delle efferatezze di Villa Triste a due passi dall’impianto napoleonico, del rapporto interessante con la comunità cinese insediata in Paolo Sarpi, ma anche dei grandi concerti di Joan Baez, Lou Reed e Demetrio Stratos e del piccolo, grande mondo sportivo animato da dirigenti, tecnici, assessori, atleti”.

Una rievocazione storica di fatti importanti e una storia “gialla” che si innesta molto bene, con umorismo, per portare il lettore a scoprire la memoria della città. “Un racconto piacevole – commenta  il giornalista Michele Pizzi, esperto “Zappiano” - che costringe il lettore a soffermarsi su storie forti. Come Frank Zappa, il genio nella musica popolare americana, anche Matteo Lunardini nel suo scrivere si muove  liberamente tra “alto e basso” con il suo detective Zappa impegnato in indagini a favore dei poveri”.  C’è spazio però anche per le risate tra  musica, citazioni,  cinema con Dario Fo (ex quattrocentista della Gallaratese) ne “Lo svitato”  di Carlo Lizzani, imprese di Peppino Meazza e record mondiali. E poi…c’è il disco del grande Adolfo Consolini. 

Giuliana Cassani

NELLA FOTO di Davide Viganò (addetto stampa CP FIDAL Milano): da sinistra Sabrina Fraccaroli, Sergio Giuntini, Matteo Lunardini, Walter Brambilla, Michele Pizzi.

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