Marcia: a Podebrady al Via anche Juriy Micheletti in un Progetto Tecnico FIDAL Lombardia

Pubblicato: Mercoledì, 12 Maggio 2021

Non ci saranno solo 11 atleti lombardi (o di club lombardi) in maglia azzurra alla Coppa Europa di marcia a Podebrady (Repubblica Ceca) domenica 16 maggio: alla 20 km internazionale Assoluta, come già accaduto in passato (l’ultima volta nell’edizione 2019), ci sarà anche una maglia di selezione lombarda. All’interno dei progetti tecnici di FIDAL Lombardia ci sono anche preziose chance di esperienze internazionali per gli atleti lombardi più meritevoli e in questo contesto va letta la partecipazione alla gara di Podebrady di Juriy Micheletti. Classe 1998, alfiere dell’Atletica Bergamo 1959 Oriocenter, Micheletti ha dato segnali di crescita esponenziale nella prima parte della stagione 2021: è passato da 21:01.20 a 19:53.24 sui 5000m su pista, da 42:01.82 a 41:12.50 sui 10.000m in pista e da 1h29:48 a 1h27:39 sui 20 km su strada. «Di certo una grande occasione per un atleta che negli ultimi mesi è migliorato in modo impressionante.  Ovviamente andiamo a Podebrady con l'obiettivo di migliorare il primato personale, ma molto importante sarà soprattutto l’esperienza» spiega Andrea Previtali, coach della Struttura Tecnica Regionale nel settore Marcia che seguirà Micheletti (FOTO di Astrid Gagliardi a sinistra) in Repubblica Ceca.

Ce. Ri.

 

LA PRESENTAZIONE DELL’ITALIA IN COPPA EUROPA di Nazareno Orlandi/Fidal.it

35 km donne - Non è la distanza delle prossime Olimpiadi (donne sulla 20 km) ma la specialità che sarà introdotta ai Mondiali di Eugene 2022. E la distanza su cui Eleonora Giorgi ha detenuto per oltre un anno la migliore prestazione mondiale con le 2h43:43 di Grosseto nel 2020 (superata dalla russa Nikiforova 2:43.14). La marciatrice lombarda delle Fiamme Azzurre ha trionfato due anni fa in Coppa Europa ad Alytus nella 50 km a colpi di record europeo (4h04:50) preludio della medaglia di bronzo dei Mondiali di Doha, e sulle strade di Podebrady ha conquistato per due volte il tradizionale meeting nella 20 km (2018 e 2019). Quanto basta per considerarla tra le favorite di questa “trentacinque”, chilometraggio che non ha mai nascosto di gradire, come via di mezzo tra venti e cinquanta. L’avversaria più pericolosa ed esperta è sicuramente la portoghese Ines Henriques, la campionessa del mondo di Londra 2017 nella 50 km, altra atleta che con profitto ha allungato fino alla distanza più lunga, mentre la spagnola Julia Takacs ha optato stavolta per la 20 km. Da tenere d’occhio la greca Antigoni Drisbioti e la bielorussa Nastassia Yatsevich. Il team azzurro schiera anche Lidia Barcella (Bracco Atletica), Federica Curiazzi (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) e Beatrice Foresti (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter). Per Giorgi è la quarta uscita stagionale dopo i titoli italiani della 35 km (nel vento di Ostia, 3h00:21) e della 20 km (Grottaglie, 1h28:39) e il recente test nei 5000 su pista a Milano (21:30.30).

50 km uomini - Missione 3h50:00: questo il tempo standard per Tokyo. Dei quattro convocati azzurri soltanto Stefano Chiesa (Carabinieri) per adesso l’ha raggiunto nel periodo di qualificazione (non è in squadra Teo Caporaso che ha già dato prova di efficienza). È invece l’obiettivo per Michele Antonelli (Aeronautica), Andrea Agrusti (Fiamme Gialle) e Marco De Luca (Fiamme Gialle) all’ottava presenza nella manifestazione e alla ricerca della quarta Olimpiade. Chi combatte per l’ottava partecipazione a cinque cerchi è invece l’evergreen spagnolo Jesus Angel Garcia, 51 anni, a ventotto stagioni dall’oro mondiale di Stoccarda 1993 e ancora competitivo. Nel gruppo dei migliori, buone quotazioni anche per l’irlandese Brendan Boyce (sesto a Doha), l’ucraino a segno nell’edizione 2017 Ivan Banzeruk e il connazionale già bronzo mondiale Ihor Hlavan, il tedesco Carl Dohmann, il veterano polacco Rafal Fedaczynski.

20 km donne - L’ultima 20 km è stata proprio a Podebrady per Antonella Palmisano (Fiamme Gialle): era lo scorso ottobre e la pugliese delle Fiamme Gialle si assicurava il “minimo” olimpico con 1h28:40, sulle stesse strade del trionfo in Coppa Europa del 2017. Un’infiammazione alla zona lombare ha ritardato il debutto stagionale per la medaglia di bronzo dei Mondiali di Londra e degli Europei di Berlino, ma il palcoscenico internazionale in Repubblica Ceca le offre un primo confronto di qualità contro diverse avversarie che ritroverà in Giappone: molto forte la Spagna che si affida alla campionessa d’Europa Maria Perez, al bronzo europeo della 50 km Julia Takacs e a due piazzate della scorsa edizione come Laura Garcia-Caro (seconda ad Alytus) e Raquel Gonzalez (terza). Nella lotta a squadre, non si può sottovalutare l’Ucraina con ognuna delle quattro iscritte sotto 1h30 di personale (tra cui il bronzo di Pechino 2015 Lyudmila Olyanovska) e sono in campo pedine navigate come la portoghese Ana Cabecinha e la lituana Brigita Virbalyte, oppure la novità turca Meryem Bekmez. Le azzurre, seconde a squadre nelle ultime tre edizioni, si presentano con Valentina Trapletti (Esercito) a un passo dal primato personale (1h29:58 a Grottaglie in marzo) ed efficace nei 10.000 su pista di Bergamo (43:20.38), con Mariavittoria Becchetti (Cus Cagliari) a sua volta allo standard con 1h30:05 e con Nicole Colombi (Carabinieri).

20 km uomini - Massimo Stano (Fiamme Oro) non gareggia nella “sua” 20 km dai Mondiali di Doha: sono passati quasi venti mesi ed è il momento di uno squillo. Il primatista italiano, rientrato dai problemi alla tibia con il test di Caracalla nei 10.000 su pista, non avrà vita facile ma può mettere un mattoncino verso i Giochi, ai quali è già qualificato con il crono record di La Coruña del 2019 (1h17:45). La startlist include molti dei migliori europei: dallo svedese Perseus Karlstrom bronzo mondiale di Doha e campione in carica in questa manifestazione, al tedesco vincitore nel 2017 e quarto a Doha Christopher Linke, all’oro europeo di Berlino Alvaro Martin insieme a tanta altra Spagna (tra cui Diego Garcia), al britannico Tom Bosworth, al turco Salih Korkmaz, al bielorusso Dzmitry Dziubin e a un’Ucraina solida. A Podebrady ha firmato lo standard olimpico Matteo Giupponi (Carabinieri) nello scorso ottobre con il personale di 1h19:58, secondo nel meeting dietro a Karlstrom. “Minimo” centrato anche da Federico Tontodonati (Aeronautica) a Grottaglie vincendo i Tricolori in 1h20:12. A completare il quartetto azzurro è Francesco Fortunato (Fiamme Gialle).

10 km Under 20 - Dieci chilometri per i più giovani: Gabriele Gamba (Atl. Riccardi Milano 1946) guida la squadra azzurra under 20 al maschile dopo il successo di due anni fa (quando era ancora allievo) ad Alytus insieme a Orsoni e Andrei. Il lombardo già vincitore al Festival olimpico della gioventù europea ritrova lo spagnolo Paul McGrath che aveva battuto a Baku nel 2019 e fa squadra con Daniele Breda (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) e Filippo Antonio Capostagno (Fiamme Gialle Simoni), entrambi alla prima convocazione azzurra giovanile così come al femminile Alessia Titone (Safatletica Piemonte), Anna Ferrari (Atl. Riviera del Brenta) e Francesca Liviani (Bracco Atletica).

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