Eleonora Giorgi, 50 Km di Bronzo: l’Atletica Lombarda Torna su un Podio Iridato dopo 20 Anni

Pubblicato: Domenica, 29 Settembre 2019

C’è tutto dentro il bronzo di Eleonora Giorgi: gambe, testa, polmoni, tanto cuore e un’infinita tenacia. La marciatrice lombarda delle Fiamme Azzurre, terza ai Mondiali di Doha in una 50 km affrontata in condizioni ambientali estreme, riporta l’atletica lombarda su un podio della massima rassegna iridata dopo 20 anni: l’ultimo a riuscirci era stato Ivano Brugnetti, milanese, secondo al traguardo sempre della 50 km di marcia a Siviglia (Spagna) nel 1999 e promosso tre anni dopo campione del mondo per la squalifica per doping del russo German Skurygin. Il primo lombardo su un podio iridato fu Alberto Cova, oro nei 10.000 metri a Helsinki 1983: sul podio nella 50 km di marcia salì pure l’attuale coach di Giorgi, Gianni Perricelli, secondo anche nella 50 km del “tacco e punta” a Goteborg 1995. Un grande applauso per la tenacia va pure a Nicole Colombi (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), al debutto iridato e salita fino all’ottavo posto prima di cedere a caldo e umidità, non prima però di aver dato tutto per provare a portare a termine una gara durissima.Eleonora Giorgi Doha 2019 bandiera traguardo

L’ARTICOLO di Nazareno Orlandi e Luca Cassai per Fidal.it

Stanotte, che notte. Arriva una medaglia per l’Italia nella 50 chilometri di marcia ai Mondiali di Doha. L’azzurra Eleonora Giorgi è terza nella gara più lunga, svolta nel cuore della notte e in condizioni ambientali difficili per il caldo. Sulle strade della capitale del Qatar, la trentenne lombarda delle Fiamme Azzurre corona il suo sogno al termine di una prova di carattere, in cui riesce a superare alcuni momenti di crisi per mantenere il vantaggio nei confronti delle inseguitrici. Il tempo finale è di 4h29:13, nettamente più alto rispetto al primato europeo di 4h04:50 da lei realizzato a metà maggio, vincendo in Coppa Europa all’esordio sulla distanza. All’arrivo c’è il sorriso sul volto dell’atleta allenata dall’ex cinquantista Gianni Perricelli, due bandiere tricolori in mano e tutta l’emozione per il primo podio in un grande evento internazionale, dopo averlo cercato più volte in passato nella 20 chilometri. Con questa diventano 44 le medaglie azzurre nella storia della manifestazione, la sedicesima nella marcia. Doppietta cinese con l’oro a Liang Rui in 4h23:26 davanti alla connazionale Li Maocuo, argento in 4h26:40. Quarta l’ucraina Olena Sobchuk, 4h33:38 e alla fine oltre quattro minuti di ritardo sulla Giorgi, invece non completano la gara le altre due azzurre Nicole Colombi (portacolori dell’Atletica Brescia 1950 Ispa Group) e Mariavittoria Becchetti. Tra gli uomini, sedicesimo Michele Antonelli in 4h22:20 e ritirato Teodorico Caporaso, mentre il giapponese Yusuke Suzuki si prende il successo con 4h04:20 respingendo la rimonta del portoghese Joao Vieira (4h04:59) e del canadese Evan Dunfee (4h05:02).

GIORGI: “CI HO MESSO IL CUORE” - “E’ la prima medaglia italiana in questi Mondiali - esulta Eleonora Giorgi - e la prima anche per me. Sono contenta e fiera di averla conquistata con la maglia della Nazionale. Ho usato testa, gambe e soprattutto il cuore, per superare i problemi di stomaco che mi hanno rallentata, ho anche rischiato di non farcela, ma ci tenevo veramente tanto. Sapevo che era un’occasione da cogliere e non volevo lasciarmela scappare. Una gara difficile per tutti, nessuno è abituato a competere in queste condizioni. Per me questa medaglia ha un valore inestimabile, è qualcosa di grande, al termine di una stagione magica. La dedico a me stessa, per aver tenuto duro e aver creduto in questo sogno senza mai arrendermi”.

LOTTA PER IL PODIO - Ritmi blandi come prevedibile, nottata afosa ma che schiaffeggia meno di ieri sera in maratona. Il primo momento di svolta è in prossimità del 15esimo chilometro. La primatista europea Eleonora Giorgi va in difficoltà e perde una ventina di secondi dal gruppo principale, insieme al quale aveva viaggiato nei primi sette giri (da due chilometri), guidato dalle cinesi Liang Rui e Li Maocuo e dalla portoghese campionessa in carica Ines Henriques. Superato il ventesimo chilometro, inizia l’azione dell’elegante cinese Liang che a metà gara procede in testa in solitaria (2h15:04). È terza la trentenne lombarda al giro di boa con un passaggio ai 25 km in 2h15:41 e trentasette secondi di ritardo dalla leader. In mezzo anche l’altra cinese Li (2h15:18). Per l’azzurra Nicole Colombi, metà fatica coperta in 2h20:09 all’ottavo posto in un gruppo di cinque atlete che comprende anche la spagnola Julia Takacs, tra le favorite della vigilia. In fondo, ventunesima, Mariavittoria Becchetti (2h25:10). Al maschile si difende bene Teodorico Caporaso, che “gira” a metà gara in dodicesima posizione con 2h05:28 nella gara dominata dal giapponese Yusuke Suzuki (2h01:07), mentre passa venticinquesimo con 2h08:40 (e una proposta di squalifica) Michele Antonelli. Il “fatto” tra gli uomini è sicuramente il ritiro del primatista del mondo Yohann Diniz, k.o. poco dopo i 15 chilometri.

RESISTERE - Le cinesi vanno via. Passato il trentesimo chilometro, quindi, l’insidia più pericolosa alle spalle della Giorgi diventa l’ucraina Olena Sobchuk che comincia a rosicchiare terreno, ed è al chilometro 34 che la vincitrice della Coppa Europa di Alytus soffre per una seconda crisi, con l’avversaria diretta per il terzo posto che si fa sempre più pressante (19 secondi di ritardo). Tra il trenta e il trentacinquesimo chilometro doppio ritiro per gli azzurri: non ne hanno più Caporaso e Becchetti. Anche Colombi perde il treno buono della Takacs. Al maschile, quattordicesimo posto provvisorio di Antonelli. Dopo la crisi, la Giorgi si ritrova e la sua azione riprende vigore, fino a ricacciare la Sobchuk a un distacco di 1:39 sulla linea del quarantesimo chilometro. È tutta questione di stringere i denti e resistere, con un “rosso” sulle spalle. Ma la Giorgi ha il carattere delle campionesse, e non molla. Bronzo mondiale, la marcia non tradisce mai.

LA SCHEDA DI ELEONORA GIORGI - Nel 2004 si è avvicinata all’atletica con il mezzofondo ma dal 2007, per le conseguenze di un infortunio, è passata alla marcia sotto la guida del tecnico Vittorio Zeni e ha subito manifestato buone doti. Proviene dall’Atletica Lecco Colombo Costruzioni ed è cresciuta a Cabiate (Como). Nel 2014 in Coppa del Mondo a Taicang è stata quinta con il record italiano della 20 km portato a 1h27:05. Allenata dall’ex cinquantista azzurro argento mondiale nel 1995, Giovanni Perricelli, nel corso della stessa stagione ha riscritto anche i limiti nazionali dei 3000 metri indoor (11:50.08) e dei 5000 metri in pista (20:01.80, migliore prestazione mondiale di sempre). Nel 2015, nel giro di due mesi, ha ritoccato per due volte il record italiano della 20 km diventando la prima italiana a scendere sotto il muro dell’ora e 27 minuti: 1h26:46 il 21 marzo a Dudince e 1h26:17 il 17 maggio in Coppa Europa a Murcia. Nel dicembre 2016 si è sottoposta a un intervento al ginocchio. Nel 2019 il debutto sulla 50 km con la vittoria e il record europeo (4h04:50) in Coppa Europa ad Alytus. Laureata a pieni voti in economia alla Bocconi di Milano. È legata sentimentalmente a un azzurro della marcia, Matteo Giupponi.

Campionati Mondiali
Doha (QAT), 27 settembre-6 ottobre 2019
PROGRAMMA ORARIO DEGLI ATLETI LOMBARDI – Domenica 29 settembre

19.05

200

M

Batterie

Fausto DESALU

22.30

20 km marcia

F

Finale

Valentina TRAPLETTI

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