Tricolori della 10 Km su Strada: Reina Oro Promesse su Colli, sul Podio pure Kabir e Vecchi

Pubblicato: Domenica, 08 Settembre 2019

Nei Campionati italiani dei 10 chilometri di corsa su strada, a Canelli (Asti), titoli assoluti a Fatna Maraoui e Lorenzo Dini. Per la piemontese dell’Esercito è il terzo successo nella rassegna tricolore, dopo quelli del 2016 e 2017, con il tempo di 33:10. Alle sue spalle Giovanna Epis (Carabinieri, 33:17) che ha affrontato un nuovo test a meno di tre settimane dalla maratona dei Mondiali di Doha, e terza la rientrante Valeria Straneo in 33:23. Era il ritorno agonistico dell’alessandrina del Laguna Running, primatista italiana dei 42,195 km, a sei mesi dall’ultima gara. Arriva quarta Anna Incerti (Fiamme Azzurre, 33:54) davanti a Christine Santi (Esercito, 33:58) e Catherine Bertone (Atl. Sandro Calvesi, 34:02): settima Silvia Oggioni (Pro Sesto, 34:08). Nei Societari di corsa, prima al traguardo la ruandese Clementine Mukandanga (Runner Team 99) in 33:05 sulla marocchina Asmae Ghizlane (Caivano Runners, 33:07).

Tra gli uomini, Lorenzo Dini in 28:43 vince il secondo tricolore della sua stagione, che si aggiunge al titolo nei 10.000 su pista in maggio a Monselice. Particolarmente brillante la prova del livornese delle Fiamme Gialle, che tiene testa al burundese Onesphore Nzikwinkunda (Atl. Casone Noceto, 28:36) e al keniano Joel Maina Mwangi (Dinamo Sport, 28:38), al via nella competizione per club. Quasi un minuto il vantaggio del 24enne toscano nei confronti di Nekagenet Crippa (Trieste Atletica, 29:39) mentre al terzo posto chiude Omar Bouamer (Pol. Sant’Orso Aosta, 29:45), quindi René Cunéaz (Cus Pro Patria Milano, 29:50) quarto, Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe, 29:58) quinto e Pietro Sonzogni (Atl. Valle Brembana, 30:00) sesto, invece si ferma all’ultimo giro Ahmed El Mazoury (Atl. Casone Noceto). La gara ha preso il via in ritardo, con una seconda partenza, dopo essere stata interrotta al terzo chilometro nel primo avvio per motivi di sicurezza, in seguito alla caduta tra gli altri di Pietro Riva (Fiamme Oro) che ha riportato una contusione al gluteo.

Si conferma nella categoria Promesse Nicole Reina (Cus Pro Patria Milano, 34:45: 13esima assoluta) sulla valdostana Gaia Colli (Atl. Valle Brembana, 34:55) e sulla torinese Michela Cesarò (Carabinieri, 35:02): altre due lombarde si collocano nelle prime posizioni grazie a Federica Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) quarta in 35:30 e Micol Majori (Pro Sesto) sesta in 35:52. Al maschile in evidenza il non ancora ventenne pugliese Pasquale Selvarolo (Atl. Casone Noceto), vincitore del titolo in 30:03 davanti a Francesco Breusa (Cus Torino, 30:24) e Hicham Kabir (Cs San Rocchino, 30:33): quarto Badr Jaafari in 30:41 per Varese Atletica.

Notevole prestazione della 18enne Angela Mattevi (Atl. Valle di Cembra), vicecampionessa europea under 20 di corsa in montagna, ottava assoluta in 34:11 per conquistare il tricolore juniores nei confronti di Anna Arnaudo (Dragonero, 35:31) e Giada Licandro (Atl. Canavesana, 36:40): la migliore lombarda è Elisa Pastorelli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) quinta in 38:42. Dopo il titolo italiano under 20 del cross, Ayoub Idam (Cosenza K42) si impone anche su strada con 31:02. Completano il podio Enrico Vecchi (Atl. Rodengo Saiano Mico, 31:46) e Giovanni Susca (Atl. Cisternino Ecolservizi, 31:56).

Nella gara under 18, il trentino Massimiliano Berti (Valchiese, 32:47) supera Nicolò Gallo (Atl. Alba, 32:50) e Paolo Orsetto (Atl. Vercelli 78, 33:12): quinto Carlo Luciano Bedin (Team A Lombardia, 33:40). Al femminile, sui 6 km delle allieve condizionati da un malinteso che ha portato allo stop del gruppo di testa quando mancava un giro, Aurora Bado (Atl. Arcobaleno Savona, 21:51) precede Greta Settino (Toscana Atl. Empoli Nissan, 21:55) ed Emma Casati (Atl. Piacenza, 22:04), che precede di due secondi Susanna Dossi (Pro Sesto), quarta in 22:06; sesta piazza per Nicole Coppa (Bracco) con 22:26.

Luca Cassai/Fidal.it

FOTO d'archivio: in home Nicole Reina.

FOTO tratta da Facebook FIDAL Brescia: in alto Enrico Vecchi.