A Premana nel Giir di Mont della Rinascita Vincono Gabriele Bacchion e Ruth Croft

Pubblicato: Lunedì, 29 Luglio 2019

Più forti del maltempo dello scorso 12 giugno, del fango e della natura che quando vogliono sono più forti e ti fanno male. A Premana (LC) il 27esimo Giir di Mont va in scena in una domenica di nuvole e incertezza, ma la Via Roma si anima di buon mattino: volontari, sponsor, espositori e tutto l’apparato mediatico che racconta il Giir sono al loro posto, pronti ad accogliere 500 atleti protagonisti sulla distanza regina e 238 sul Mini, per l’occasione accorciate rispettivamente a 21 km (con 2076 metri D+) e 11 k  (1000 metri D+).

Poche gocce allo start, poi una mattinata che fila via liscia mentre sugli alpeggi e gli inediti passaggi di questa edizione salgono attesa, adrenalina e tensione. Scappa via subito Gabriele Bacchion, il folletto del Tornado Running Team che sogna la grande vittoria da mettere in bacheca. Il varesino raggranella solo una manciata di secondi al passaggio al Piz d’Alben, dove il più in palla sembra il favorito di giornata Daniel Antonioli (La Sportiva-Falchi Lecco). Poco lontano anche il keniano di Run2gether Jonah Kiplagat Kemboi mentre nella gara donne la neozelandese Ruth Croft (NELLA FOTO) innesta subito le marce alte per volare subito via dalle avversarie più agguerrite: la basca Ohiana Kortazar è a 1’30”, la rumena Denisa Dragomir a 2’.

Dalla croce di Piz d’Alben gli atleti si lanciavano sull’ Alpe Chiarino e successivamente in direzione di Lavinol per imboccare il lungo tratto di salita verso Premaniga, transitando anche dal centro storico di Premana. Bacchion non da la spallata decisiva ma mantiene circa mezzo minuto su Antonioli, mentre nella gara donne la Croft fa letteralmente il vuoto lasciando dietro di se una avvincente lotta per il podio. L’ascesa a Premaniga e Solino, come tradizione impone, decide la gara: Bacchion scappa via, all’ultimo GPM sono 3’10” sulla coppia formata da Daniel Antonioli e dallo spagnolo Antonio Perez Martinez (Wild Trail Project-Nike) sui quali cerca disperatamente di rientrare l’idolo di casa Mattia Gianola (AS Premana).

Il rettilineo di Via Roma, che ha salutato negli anni Mejia, Burgada, Mamu, Puppi e tante leggende della corsa in montagna, accoglie festante un Gabriele Bacchion incredulo, il Giir di Mont 2019 è suo, la vittoria costruita con tenacia nella prima parte e poi resa trionfale con un finale perfetto che gli vale il 2h17’05” finale. Martinez (2h19’23”) è la medaglia d’argento mentre Antonioli (2h20’12”) bissa il podio del 2018, centrando la medesima posizione. Gianola (2h21’31”) e Ionut Zinca (2h23’24”) chiudono una top five in cui talento, esperienza e tecnica si fondono alla perfezione.

Vittoria di proporzioni schiaccianti al femminile per una dominante Ruth Croft. La portacolori del Team Scott sigilla il suo Giir con il crono finale di 2h36’20”, lontanissima la migliore delle avversarie, Denisa Dragomir (Team Serim) che con una rimonta magistrale nella difesa finale chiude per l’ennesima volta sul podio di Premana, per la skyrunner rumena crono finale di 2h39’23”, terzo posto per la basca Oihana Kortazar (Salomon Santiveri) in 2h41’03” a precedere la spagnola Azara Garcia de Los Salmones (Team AML Sport) e la rumena Ingrid Mutter (team Compresssport).

Nel Mini Giir di Mont, quest’anno ridotto alla distanza di 11 km, vittorie straniere: si impongono il keniano Japhet Mwenda Mutwiri e la gallese Heidi Davies. La short race maschile ha visto salire sul podio anche il rumeno Gyorgy Szabolcs Istvan e l’italiano Filippo Curtoni, al femminile tripletta britannica con Holly Page ed Emma Clayton.

(da comunicato organizzatori)

FOTO Corsainmontagna.it