Assoluti/2: Jacobs 10.10, Colpacci di Trevisan e Brescia 1950, Tripla Lombardia nei 110Hs

Pubblicato: Sabato, 27 Luglio 2019

100 METRI M/F – Ai Campionati Italiani Assoluti di Bressanone (BZ) n campo maschile Marcell Jacobs (Fiamme Oro) doppia i 100 metri tra semifinale e finale in 10.15 (+1.1) e 10.10 (+1.7), graziato dalla pioggia, che di fatto gli ruota intorno: inizia poco dopo la sua batteria, finisce poco prima della finale. La partenza, il punto debole dell’azzurro, si può ancora migliorare ma il lanciato dello sprinter fa ipotizzare una rapida discesa sotto i dieci secondi. “Crazylongjumper” è campione italiano per il secondo anno consecutivo, bis dopo Pescara, nell’impianto che nel 2016 lo spinse all’8,48 ventoso nel lungo. Luca Lai (Atl. Cento Torri Pavia), alla fine terzo in 10.44, gli resta al fianco in finale nei primi trenta metri, poi spunta anche Luca Antonio Cassano (Atl. Firenze Marathon, 10.42), secondo. Ma quando Jacobs decide di fare sul serio e di sprintare decontratto non ce n’è per nessuno. Quarto Federico Cattaneo (Aeronautica, 10.45), quinto il campione europeo U20 Lorenzo Paissan (Lagarina Crus Team, 10.47). Un dato statistico che non può essere sottovalutato: Jacobs ha corso i 100 metri sotto i 10.15 (o su quel tempo) nelle sue ultime 6 uscite sulla distanza. Tradotto: continuità. “La batteria pensavo di averla corsa meglio, poi in finale non sono partito come volevo - le parole di Marcell Jacobs - nel lanciato sono riuscito a uscire ma pensavo che stessi facendo una gara mediocre e ho un po’ mollato e invece è arrivato un 10.10. Mi confermo su buoni tempi e questa è la cosa positiva, so che faremo risultati importanti quando contano. Il muro dei dieci secondi? L’obiettivo è quello e speriamo che cada quando serve di più, farlo ai Mondiali di Doha sarebbe un grande risultato. Il salto in lungo è in pausa perché gli acciacchi non mi hanno permesso di prepararlo al meglio ma tornerò anche lì più forte che mai. Spero di sfidare presto Filippo Tortu nei 100, sta prendendo il suo tempo per guarire, questa cosa l’ha caricato tantissimo e non vedo l’ora di gareggiare contro di lui”. Tra le donne Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre) aveva un conto in sospeso con i 100 metri dopo la delusione degli Europei U23 di Gavle. Sulla pista verde di Bressanone si riscatta e trionfa in 11.47 (+1.6), in un cento “a eliminazione” che perde prima la campionessa europea U20 Vittoria Fontana per un lieve infortunio al piede, poi per squalifica in batteria una delle più rapide dell’anno (Chiara Melon). La Dosso, che pure era nel gruppo delle più quotate, precede la tricolore in carica Johanelis Herrera (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), 11.55, e la sorprendente Annalisa Spadotto Scott (Bracco Atletica), 11.74, secondo progresso in una manciata di minuti dopo l’11.76 (+0.2) della batteria (aveva un PB da 11.82). Sempre a proposito di Bracco quinta Marta Maffioletti: 11.78.

400 METRI M/F – Nella finale femminile è nel rettilineo conclusivo che Giancarla Trevisan (Bracco Atletica) azzanna e fa la differenza contro la favorita Maria Benedicta Chigbolu (Esercito) che sperava in un altro epilogo per festeggiare i propri trent’anni. Nel duello tra staffettiste azzurre prevale l’italoamericana “Gia” più lucida e composta negli ultimi cento (52.61, due centesimi di personale), brava a disfarsi di Chigbolu (53.33) che invece nel finale si spegne. Al terzo posto la sorpresa è Alice Mangione (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) che balza sul podio assoluto con 53.58 dopo essersi migliorata di un centesimo, ieri in batteria, dopo quattro anni. Virginia Troiani (CUS Pro Patria Milano) è quinta con 53.80, Marta Milani (CS Esercito) sesta con 54.14. Tra gli uomini l’esperienza contro la gioventù. Matteo Galvan (Fiamme Gialle) si riappropria del titolo di campione italiano dei 400 metri che gli mancava dal 2016, dal giorno dell’allora record italiano di 45.12, anche in quell’occasione sotto la pioggia. Lo fa con una prova tutta all’attacco, in spinta dal primo metro e senza nessuna paura. L’ex recordman indossa la decima maglia tricolore in 45.59, quasi un secondo più forte di quanto aveva corso in stagione, e dà un dispiacere ai giovani ruspanti il lodigian o Edoardo Scotti (Carabinieri), campione europeo U20 sabato scorso a Boras, oggi secondo con il solito inizio cauto e il finale in rimonta (46.40) e al bronzo europeo U23 Brayan Lopez (Athletic Club 96 Alperia) al traguardo in 46.64. Sesto Vladimir Aceti (Fiamme Gialle) con 47.41.

OSTACOLI M/F - Verdetto non imprevedibile per l’oro ma esce una grande tripletta lombarda come accaduto indoor. Per la quinta volta in carriera Hassane Fofana (Fiamme Oro) è il padrone degli ostacoli. Il lombardo viaggia tra gli ostacoli controvento in 13.71 (-2.4), colpisce il sesto e il decimo, però è tale il vantaggio che non si lascia impensierire e legittima così una prima parte di stagione che è decollata fino al 13.44 dello standard per Doha. Gli altri, su pista bagnata, finiscono sopra i quattordici secondi, a partire dal tricolore U23 Chituru Ali (Unione Sportiva Albatese, 14.01) e Ivan Mach di Palmstein (Atl. Riccardi Milano 1946, 14.36), bronzo come già in sala. Sesto l’under 23 Marco Bigoni (Pro Sesto) con 14.73 dopo il 14.40 (-1.0) della batteria. Sono tre le lombarde nella finale dei 100m ostacoli donne: la migliore è Silvia Taini (Brixia 2014), quinta, che sfiora il PB con 13.56 (+0.8), Linda Guizzetti (CUS Pro Patria Milano) è sesta in 13.67 e Nicla Mosetti (Bracco) è settima in 13.96.

STAFFETTE 4x100 – Trionfo per l’Atletica Brescia 1950 Ispa Group: dopo il riscatto di Chiara Melon al lancio Gaia Pedreschi e Alessia Niotta sono bravissime a reggere alla grande la sfida contro Hooper e Bongiorni nelle frazioni interne e Johanelis Herrera fulmina Giulia Latini nell’ultimo rettilineo. Per Brescia 1950 c’è l’oro a 45.63 con un quartetto per tre quarti identico alla formazione detentrice della MPI Promesse (45.67 per il CS Carabinieri): era da 14 anni che un club civile non conquistava il tricolore Assoluto (Camelot sempre a Bressanone nel 2005). In campo maschile l’Atletica Riccardi Milano 1946 (Ferraro, Tanzilli, Martini, Polanco) taglia per primo il traguardo in 40.08 ma purtroppo viene squalificata per invasione di corsia in prima frazione. LE ALTRE SQUADRE LOMBARDE IN TOP 8 – 4x100 M: 4. Pro Sesto Atletica (DONOLA Mattia - BIGONI Marco - ZAPPA Riccardo - BRIVIO Matteo) 41.34, 5. NA Fanfulla Lodigiana (EGHAGHA Olotu Samuel - FONTANA Riccardo - LAMARO Stefano - TILOTTA Riccardo) 41.82, 7. Pro Patria ARC Busto Arsizio (MILANI Thomas - CARMINATI Simone - DENTI Gianluca - MARTORELLA Matteo) 42.29. 4x100 F: 4. Bracco Atletica (MOSETTI Nicla - TASSANI Daniela - MENCHINI Rebecca - MAFFIOLETTI Marta) 46.75, 6. CUS Pro Patria Milano (BORGOSANO Sofia - BURATTIN Ilaria - GUIZZETTI Linda - LOMBARDI Giulia) 47.49, 7. Atletica Bergamo 1959 Oriocenter (RONCALLI Monica - MAZZOLENI Ilaria - GUARRERA Chiara Maria - VALENTI Violante) 47.66, 8. NA Varese (MACCHI Alessandra - GIROLDI Laura - GENNARI Rebecca - MARTIGNONI Sara) 47.90.

CONCORSINatalina Capoferri (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) e Roberto Bertolini (Fiamme Oro) sono di bronzo: la discobola bresciana tra pioggia e umidità agguanta il podio al sesto turno per tre centimetri con 49.34; il giavellottista milanese sale sul podio con 73.04 (il campione europeo sordi Matteo Masetti/Atl. Lecco Colombo Costruzioni è ottimo settimo in 67.96). Nel lungo Mohamed Reda Chahboun (Cento Torri Pavia) è quinto con 7.70 (-0.1) a due soli centimetri dal bronzo. GLI ALTRI LOMBARDI NELLA TOP 8 – Peso M: 6. Paolo Vailati (NA Fanfulla) 15.73, 8. Simone Bruno (Pro Sesto) 14.98. Martello M: 6. Alessia Beneduce (Bracco) 56.80, 8. Serena Argenti (Bracco) 52.61. Alto F: 5. Teresa Maria Rossi (Geas) 1.75, 7. Bianca Garibaldi Devoto (CUS Pro Patria Milano) 1.70.

Nazareno Orlandi/Cesare Rizzi

FOTO Colombo/FIDAL: in home Giancarla Trevisan; in alto il podio dei 100 metri uomini; qui sotto l’Atletica Brescia 1950 Ispa Group campione d’Italia nella 4x100.

Seguirà l’articolo su mezzofondo e prove multiple.

Atl Brescia 1950 Bressanone 356