Campaccio Internazionale: Doppio Kenya in Volata, Ottimi Crippa, Roffino e Battocletti

Pubblicato: Sabato, 06 Gennaio 2018

Uno-due del Kenya nelle gare internazionali del Campaccio Cross Country numero 61: a imporsi a San Giorgio su Legnano (MI) in una giornata caratterizzata dalla pioggia non sono però i favoriti della vigilia. Volata lunghissima nella gara maschile: il keniano James Kibet, vincitore della We Run Rome, precede il rimontante etiope Tesfaye Deriba di poco più di un passo. Il favorito della vigilia, il keniano naturalizzato statunitense Paul Chelimo, è terzo a 4 secondi. Prova brillante per Yeman Crippa (Fiamme Oro), sesto a soli 17 secondi dalla vetta e subito davanti al primatista europeo di maratona Sondre Nordstad Moen (Norvegia). L’avamposto lombardo è il lecchese Michele Fontana (Aeronautica) buon 12esimo.  

Al femminile l’Africa ne piazza cinque nelle prime cinque: il nome più altisonante, la campionessa mondiale 2017 e argento olimpico 2016 Hellen Obiri (Kenya), chiude giù dal podio (quarta), la vittoria va (sempre in volata) a un’altra keniana, Lilian Rengeruk, su Agnes Tirop, favorita della vigilia dopo il successo nella BOclassic. Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) è la migliore delle italiane con il settimo posto: Martina Merlo (Aeronautica) è nona, la teenager Nadia Battocletti (Atl. Valli di Non e Sole), alla prima gara da junior, è eccellente 11esima e Federica Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) si piazza ottima 12esima ed è la migliore delle lombarde.

UOMINI (km 10) – Dopo la “fuga bidone” di Claudio Guglielmetti (l’alfiere della Fulgor Prato Sesia, non nuovo a queste azioni, finirà 73esimo) è Italo Quazzola (Atl. Casone Noceto) a dare brio ai primi chilometri. Il primo giro da 2 km si sviluppa al piccolo trotto (6:11), nella seconda e nella terza tornata è Yeman Crippa (Fiamme Oro) a mettersi al comando e ad aumentare il ritmo (5:55 e 5:59 i tempi sul giro): davanti restano in otto, con il norvegese Sondre Nordstad  Moen, lo statunitense Paul Chelimo, il belga Bashir Abdi, l’eritreo Filmon Ande, il keniano James Kibet, l’etiope Tesfaye Deriba e l’ugandese Mande Bushendich. Dopo un quarto giro da 5:56 la corsa “esplode” nell’ultima tornata: merito di Ande e Kibet, che prendono metri di vantaggio. Chelimo perde il treno, Deriba no: la nuova accelerazione finale di James Kibet porta nuovamente il Kenya in vetta in 29:34 con Tesfaye Deriba due passi dietro e classificato con lo stesso tempo. Paul Chelimo risale al terzo posto in 29:38 davanti a Filmon Ande (29:40). Il vincitore commenta così il successo: «Sapevo che la mia condizione fosse buona, sognavo questa vittoria da qualche giorno e ieri nei giri di prova in allenamento ho notato che era un percorso che si addiceva alle mie caratteristiche fisiche. Ci credevo insomma. In gara sono stato coperto nel gruppo nei primi quattro giri cercando di risparmiare energie per poi dare tutto nella parte finale dove ho avuto più energie di tutti».

Yeman Crippa chiude sesto e può sorridere per l’ottima dimostrazione di condizione e anche di coraggio: 29:51 il suo crono, 30:00 quello di Sondre Moen settimo.  Nella top ten entra pure Eyob Ghebrehiwet Faniel (Venicemarathon Club) decimo con 30:35. Poco più dietro (12esimo in 30:47) termina Michele Fontana (Aeronautica); l’iridato della montagna lunghe distanze Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana) è 17esimo in 31:21. «È stata una grande gara, ho sfruttato il ritmo lento, volevo essere protagonista non volevo una gara noiosa - le parole di Crippa -. La folla mi carica e l’ho incitata a tifare, avrei voluto recuperare qualche posizione, ma il podio era impossibile, erano davvero forti. Un giorno arriverò su questo podio. Per me ora un periodo di raduno in Portogallo, farò ancora corse campestri, non farò le indoor mentre in estate vorrei fare bene agli Europei di Berlino nei 5000 metri».

DONNE (km 6) – Già il primo passaggio seleziona  il quintetto che andrà a giocarsi il successo: davanti restano in cinque, le keniane Hellen Obiri, Agnes Tirop e Lilian Rengeruk, l’ugandese Peruth Chemutai e l’etiope Gete Alema. Il ritmo (anche alla luce della superficie di gara, più pesante di 365 giorni fa) non è quello del 2017 quando Obiri vinse con il record della corsa a 18:32: il primo giro viene completato in 6:41, il secondo in 6:22 (l’anno scorso fu “bruciato” in 5:50). Tirop, iridata di cross e terza un anno fa, allunga nel finale seguita come un’ombra da Rengeruk: la più giovane connazionale esce dalla scia proprio negli ultimi metri e si impone di giustezza 19:02 contro 19:03 (ultimo giro corso in un notevole 5:59). Alema in 19:23 strappa il podio a Obiri (19:28), Chemutai (all’anagrafe ancora junior) è quinta in 19:34. «Felice per la mia prestazione e per questa grande vittoria - il commento di Rengeruk -. È stata la mia prima gara dell’anno e sono partita con il piede giusto perché un cast di concorrenti così forti non lo si trova in nessuna gara. Il livello era davvero altissimo. Davanti a me due mesi intensi di gare di cross, questo è solo l’inizio».

Capitolo Italia. La migliore del lotto è Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) settima in 20:39: Martina Merlo (Aeronautica), che precedeva Roffino di 9 secondi al secondo passaggio, ne paga 16 di ritardo al traguardo ed è nona in 20:55. Circoletto rosso sul coraggio di Nadia Battocletti (Atl. Valli di Non e Sole): il bronzo europeo Under 20 dei 3000 metri, vincitrice nel 2017 della gara Allieve, transita come prima delle azzurre al primo giro, paga un poco dazio nel finale ma termina a ridosso della top ten (11esima e seconda junior in 21:18). L’atletica lombarda sorride per la bella prova dell’under 23 Federica Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), 12esima (seconda tra le Promesse) davanti ad altre quattro corregionali: Silvia Radaelli (Bracco, 13esima in 22:06), l’iridata a squadre delle lunghe distanze in montagna Barbara Bani (Free Zone, 14esima in 22:06), la siepista Federica Casati (Bracco, 15esima in 22:30) e una bravissima Francesca Annoni (Atl. Lecco Colombo), azzurrina della montagna Under 18 alla “prima” da junior e 16esima (terza di categoria) in 22:32.

Cesare Rizzi (ha collaborato Cesare Monetti)

FOTO Colombo: in home una fase centrale della gara maschile; in alto il podio della gara Juniores femminile con Chemutai prima, Battocletti seconda e Annoni terza