Tricolori Allievi Indoor, 1° Giorno: Super Amani a 6.23, d’Oro anche Pernici (800) e Stella (Alto)

Pubblicato: Sabato, 15 Febbraio 2020

La prima giornata dei Campionati Italiani Allievi/e indoor ad Ancona è illuminata dal 6.23 di Marta Amouhin Amani (CUS Pro Patria Milano): la tricolore Cadette del lungo di Forlì si ripete subito nelle Under 18 con un risultato tecnico di altissimo profilo, un 6.23 a soli 13 centimetri dalla Miglior Prestazione Italiana Allieve di Larissa Iapichino. In trionfo pure Francesco Pernici (FreeZone) negli 800 e Federica Stella (Pro Sesto) nell’alto, entrambi alla prima medaglia tricolore nella carriera. Per i club lombardi arrivano pure tre argenti (Vittoria Di Dato nella marcia, Filippo Cappelletti nei 60 piani, Laura Renna negli 800) e quattro bronzi (Lorenzo Cagliero nel lungo, Edoardo Cavicchia nell’asta, Sofia Bonanomi negli 800 e Arianna Galbiati nell’alto).

LUNGO - La pedana del lungo accende di nuovo l’entusiasmo del pubblico ad Ancona. Prende il volo Marta Amani con una gara in crescendo, fino all’eccellente 6,.23 che porta la giovane lombarda ai piani altissimi delle liste nazionali alltime di categoria, in terza posizione, e non è lontano il record allieve indoor, stabilito da Larissa Iapichino con 6.36 a Padova nel 2018. Figlia d’arte anche la milanese di Villa Cortese: la mamma Marina Favaro, ex quattrocentista azzurra, è stata primatista italiana della 4x400 nel 1980. In avvio la portacolori del Cus Pro Patria Milano eguaglia il personale di 5.95, pareggiato anche al quarto tentativo, prima di esplodere negli ultimi due turni: 6.16 e poi 6.23 che è la migliore prestazione mondiale under 18 dell’anno. Tutto questo all’esordio da allieva, dopo aver vinto il titolo cadette nella scorsa stagione. Si allena a Bienate Magnago seguita da Fiorella Colombo, nel gruppo che comprende il tricolore under 20 dei 60 ostacoli Franck Brice Koua. Tra le passioni della ragazza di papà ivoriano (e per questo l’accento del cognome va sull’ultima sillaba) c’è la musica: da otto anni studia pianoforte classico. Prima volta oltre i sei metri anche per Greta Brugnolo (Atl. Riviera del Brenta) che va al comando provvisorio con 6.01 alla seconda prova, ma la poliedrica veneziana si ferma al quinto salto a causa di un infortunio muscolare alla gamba sinistra. Terzo posto per Lara Biagi (Atl. Livorno), al personale di 5.87. In finale entra pure Lea Bologna (Atl. Riccardi Milano 1946), settima con un upgrade di 3 centimetri sul PB. Molto equilibrata la sfida nel lungo maschile, con i primi sei nell’arco di undici centimetri. In due saltano la stessa misura, entrambi classe 2004, ma il titolo va Daniele Renolfi (Dinamica Sardegna), autore di un super progresso fino a 6,98. Al terzo posto Lorenzo Cagliero (Atl. Riccardi Milano 1946) con 6.94 per migliorare in un colpo solo di 34 centimetri il personale e di 42 lo stagionale. Luca Mondini (Atl. I Gonzaga 2011) con 6.87 (a soli 11 cm dall’oro) è sesto; l’atleta che guidava la start list in base ai primati stagionali, Leonardo Pini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi), esce di scena con 5,74 e due nulli.

800 METRI - Tra gli uomini il bresciano Francesco Pernici (Freezone) nell’ultimo giro prende l’iniziativa per imporsi in 1:58.64. Netta la vittoria del camuno di Niardo, che si allena a Travagliato con il coach Dalmazio Bersini, per staccare negli 800 due ex tricolori cadetti del mezzofondo come Simone Valduga (Us Quercia Trentingrana, 1:59.37) e Andrei Neagu (Discobolo Atl. Rovigo, 1:59.41): dalla seconda serie Tommaso Tarantino (Pro Patria ARC Busto Arsizio) con 2:01.78 sale al settimo posto. Al primo anno di categoria Flavia Bianchi (Atl. Roma Acquacetosa) conquista subito il titolo italiano Allieve in 2:13.47, allungando nel finale e precedendo due lombarde già finaliste tricolori all’aperto nel 2019, Laura Renna (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), argento in 2:14.52, e Sofia Bonanomi (Merate Atl. Promoline), bronzo in 2:15.06. In “zona medaglie” anche due atlete della Bracco come Breanna Selley, quinta in 2:18.23, e Lucrezia Polloni, settima in 2:18.86.

60 PIANI – Il grande protagonista lombardo al maschile è Filippo Cappelletti (Atl. Varesina Malpensa): figlio di Giuseppe (coach di Vittoria Fontana) e di Sabrina Previtali (specialista azzurra dei 100m ostacoli), l’atleta varesino sigla un tranquillo 7.09 per vincere la batteria, 6.97 per superare la semifinale e poi resta a un centesimo dal PB con 6.94 per l’argento alle spalle dell’imprendibile Yassin Bandaogo. Con 7.13 in semifinale Mattia Bona (Virtus Castenedolo) e Mattia Arnaboldi (Atl. Riccardi Milano 1946) restano a 3/100 dai migliori otto. Ben tre le lombarde in finale nei 60 piani Allieve: Monica Barbieri (CUS Pavia) lima di un centesimo il PB in batteria con 7.80, poi fa lo stesso in semifinale con 7.79 e quindi scende ancora di un centesimo nella finale con 7.78 per la quarta piazza; Anna Maccagnola (Atl. Lonato) corre la finale in 7.83 chiudendo sesta dopo il 7.82 della batteria e il passaggio dalla semifinale alla finale con il 7.81 del secondo turno; Makissia Bamba (Atl. Pianura Bergamasca) è infine ottava con 7.90 dopo due belle volate in batteria (7.81) e semifinale (7.80).

ALTRI CONCORSI - Due volte il personale anche nell’alto: Federica Stella (Pro Sesto Atletica) cresce di tre centimetri (cinque rispetto al season best) con 1.70 alla prima prova. Nell’atletica aveva iniziato con il mezzofondo e adesso la monzese allenata da Paolo Pozzi conquista il tricolore under 18 in pedana. Superano la stessa misura Francesca Maurino (Sisport Torino) e Arianna Galbiati (Team-A Lombardia), con il numero di errori a decidere le prime tre posizioni: Galbiati, già bronzo tricolore nel pentathlon, è di nuovo terza e firma il PB. Nell’asta maschile 20 centimetri di progresso per il romano Giulio Basilotta (Fiamme Gialle Simoni) che incrementa il suo primato a 4.60 nell’asta. È l’ennesimo prodotto della scuola di Emanuel Margesin e con un doppio miglioramento riesce a battere l’ex campione cadetti Federico Bonanni (Studentesca Rieti Milardi, 4.40) e il lombardo Edoardo Cavicchia (Atl. Rigoletto, 4.30). Il mantovano prova a sparigliare le carte dopo due errori a 4.40 tenendosi un tentativo a 4.50: l’azzardo non riesce, ma resta un bel bronzo. Nel peso Allieve applausi per Federica Dozio (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), che si migliora di 42 centimetri ed è quarta con 12.99.

MARCIA - Vittoria Di Dato sale di un altro gradino nei tricolori Allieve: quarta nella 5 km su pista 2019, bronzo nella 10 km su strada 2019, argento oggi nella 3 km indoor. Con 14:36.25 la portacolori della Nuova Atletica Varese si migliora di ben 38 secondi. In campo maschile (5 km) bel quinto posto di Daniele Gherardi (Bergamo Stars) in 24:28.59 mentre poco dopo Mattia Boni (Atl. Riccardi Milano 1946) coglie la settima moneta in 24:33.24.

400 METRI: LE BATTERIE - Si corre a cronometro nelle batterie dei 400 metri: in finale i migliori sei tempi, senza tener conto del piazzamento. Tra le allieve Martina Canazza (Team Atletico-Mercurio Novara) toglie quasi un secondo al personale con 56.64, ma riesce a migliorarsi anche Federica Pansini (Studentesca Rieti Milardi, 57.14). L’azzurrina Alessia Seramondi (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), che era in testa alle graduatorie stagionali, entra invece in finale per il rotto della cuffia, con l’ultima prestazione utile (59.09). Al maschile guidano per il momento i due atleti più attesi, Marco Zunino (Atl. Arcobaleno Savona, 50.69) e Tommaso Boninti (Atl. Livorno, 50.80). Tre i lombardi esclusi per poco dalle finali: Beatrice Rinaldi (Bracco, 59.19) e Martina Lucarini (Brixia 2014, 59.32) tra le ragazze e Andrea Barazzetta (Pro Sesto, 52.01) tra i ragazzi.

Luca Cassai/Cesare Rizzi

FOTO Muti/FIDAL: in home e in alto Marta Amani; qui sotto l'arrivo di Francesco Pernici e un salto di Federica Stella.

Francesco Pernici AnconaAllievi2020 098

Federica Stella AnconaAllievi2020 077