Euroindoor: il Ritorno di Marta Milani nella 4x400 Azzurra Vale subito un Bronzo

Pubblicato: Domenica, 03 Marzo 2019

Chiusura in gloria per l’atletica lombarda agli Europei indoor di Glasgow. Marta Milani, 32 anni da compiere sabato prossimo 9 marzo, è di bronzo nella 4x400: alla bergamasca nativa di Treviglio, ora allenata da Angelo Alfano, è affidata l’ultima frazione di un quartetto che trova finalmente un posto su un podio importante. Per Marta è il secondo bronzo europeo nella 4x400 in otto anni e mezzo oppure, se preferite, in meno di un mese: lo scorso 16 febbraio ad Ancona Milani (cresciuta nell’Atletica Bergamo 1959: lo scorso anno difese i colori giallorossi nella finale di Serie Argento dei Societari Assoluti disputata proprio a Bergamo) ha infatti ricevuto la medaglia centrata agli Europei outdoor di Barcellona 2010 divenuta realtà due quadrienni dopo in seguito alla squalifica della Russia per la positività di Tatyana Firova. «Meno male che questa volta non ho dovuto aspettare 9 anni per ricevere la medaglia» ha scritto Marta scherzando sui social dopo la premiazione. Questo il suo pensiero a caldo: «È un bronzo che significa tanto, era il mio rientro in Nazionale e non poteva esserci ritorno migliore. Prima di ricevere il testimone mi tremavano le gambe: in carriera non mi era mai successo».

La bergamasca a livello individuale sui 400 metri vanta un PB da 51.86 all’aperto ottenuto nella semifinale iridata di Daegu 2011 (all’epoca il suo coach era Rosario “Saro” Naso) e un settimo posto nella finale europea 2010 sempre a Barcellona sui 400. In chiave tricolore individuale Milani ha vinto sette titoli italiani Assoluti:  400 metri outdoor nel 2011, 400 metri indoor nel 2010 e 2011, 800 metri outdoor nel 2012, 2013 e 2014 e 800 metri indoor nel 2014.  

60 OSTACOLI - Due millesimi: è quanto manca a Lorenzo Perini per l’accesso a una prestigiosa finale individuale. Non basta la seconda prestazione in carriera all’atleta dell’Aeronautica cresciuto nell’OSA Saronno Libertas per entrare nel G8 d'Europa dei 60 ostacoli. Per il 24enne lombardo si materializza la beffa: è il primo degli esclusi con 7.70, a quattro centesimi dal personale, stesso tempo ma un soffio peggio dell'ultimo promosso, il finlandese Elmo Lakka. Perini, in ottava corsia, chiude quinto nella seconda semifinale, vinta dallo spagnolo Orlando Ortega (7.57) davanti al britannico Andy Pozzi (7.61), al francese Wilhem Belocian (7.66) e al cipriota Milan Trajkovic (7.69). "È stata comunque una bellissima gara, è il mio secondo tempo di sempre, sono soddisfatto seppur a metà", le parole di Perini.

STAFFETTE 4x400 - Per le 4x400 erano stati convocati quattro atleti lombardi: nei quartetti titolari sono inseriti il brianzolo Vladimir Aceti (Fiamme Gialle) in campo maschile (resta in panchina Mattia Casarico/GS Bernatese) e la bergamasca Marta Milani (CS Esercito) tra le donne (riserva Virginia Troiani/CUS Pro Patria Milano). La gara maschile vede l’Italia transitare in sesta posizione già al passaggio alla corda: Giuseppe Leonardi, Michele Tricca e Brayan Lopez consegnano poi il testimone a Vladimir Aceti, che corre una buona frazione (46.59 lanciato) dando l’impressione di recuperare qualcosa sul terzetto Polonia-Francia-Gran Bretagna che lo precede. Gli azzurri sono sesti in 3:09.48.

Anche a Marta Milani è affidata l’ultima frazione di un quartetto femminile che schiera le frazione “forti” in avvio con Raphaela Lukudo e Ayomide Folorunso. Lukudo, autrice di un primo giro sornione, cambia al quarto posto, mentre eccellente è la frazione di Folorunso, che guadagna una posizione e insidia pure il secondo posto della Gran Bretagna poco prima del cambio. Chiara Bazzoni stacca le inseguitrici e mantiene il terzo posto: a Marta Milani è affidato il compito di resistere al ritorno delle forti ultime frazioniste avversarie. Milani gestisce al meglio la propria fatica, evita di provare a prendere la scia della britannica Eilidh Child-Doyle, corre una frazione lanciata da 53.25 (questi i tempi delle altre azzurre: 52.85 perLukudo, 52.38 lanciato per Folorunso, 53.42 per Bazzoni) e mantiene 22/100 di margine sulla Francia regalando a se stessa e alle compagne un bronzo in 3:31.90 che vale tanto. L'Italia torna sul podio della staffetta donne 17 anni dopo l'ultima volta, quando Daniela Reina, Patrizia Spuri, Carla Barbarino e Danielle Perpoli furono terze a Vienna, nell'edizione del 2002.

Cesare Rizzi (ha collaborato Nazareno Orlandi)

FOTO Colombo/FIDAL: Marta Milani in alto (prima da destra); il quartetto della 4x400 (qui sotto: da sinistra Folorunso, Bazzoni, Milani, Lukudo); Lorenzo Perini (in alto a destra).

4x400 F Italia staffetta bronzo Glasgow 2019