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"ARENA CIVICA GIANNI BRERA"
Il primo progetto dell'Arena napoleonica fu elaborato da Luigi Canonica nel 1805, per dotare la città di un grande spazio per le feste, gli spettacoli e le celebrazioni.
La costruzione dell'anfiteatro cominciò nel 1806 per terminare nel 1827, inserendo l'Arena del Foro Bonaparte tra le meraviglie neoclassiche della città, nel quadro di un profondo ridisegno architettonico e urbanistico di Milano.
Venne scelta la forma dell'anfiteatro, come richiamo alla tradizione imperiale romana, cui Napoleone esplicitamente si richiamava. Canonica disegnò ispirandosi al Circo di Caracalla, situato fuori di Roma, sulla Via Appia vicino la chiesa di San Sebastiano, forse il più ben conservato degli antichi monumenti romani. A forma di ellisse, con lunghezza 238 metri e larghezza 116 metri, poteva contenere fino a 30.000 spettatori, ovvero poco meno di un quarto dell'intera popolazione di Milano dell'epoca. La struttura richiama quella tipica dei templi greci in antis con i due pilastri quadrangolari, posti agli estremi della facciata, tra i quali ci sono le colonne; queste però non sono due, come da tradizione, ma sono ben otto contribuendo ad allargare l'intera struttura. Questo è dovuto probabilmente all'esigenza di dover contenere un elevato numero di persone che una struttura più slanciata non sarebbe riuscita a fare. Particolare imponenza ebbero il Pulvinare, ovvero il palco ove sedeva il monarca, e la porta principale. Alla sua costruzione si impiegarono le pietre provenienti dalla demolizione delle fortificazioni spagnole del Castello Sforzesco e gli avanzi del castello di Trezzo sull'Adda, cosicché essa venne realizzata tutta in pietra viva.
Inaugurata il 18 agosto 1807, per oltre cent'anni l'Arena ha ospitato i più diversi e strabilianti spettacoli, e ogni tipo di "meraviglia" possibile.
Per due volte, nel 1894 e nel 1906, l'Arena ha assistito alle straordinarie esibizioni del circo "The Wild West Show" di William Frederick Cody, il leggendario "Buffalo Bill", con le sue epiche cavalcate di cowboys e pellerossa.
Nella sua storia l’Arena ha ospitato più o meno tutti gli sport e le rappresentazioni possibili: dalle feste di pattinaggio su ghiaccio artificiale (moda cittadina alla fine dell'Ottocento) alla boxe (il grande Erminio Spalla il 20 maggio 1923 conquistò qui il titolo europeo dei massimi contro l'olandese Van der Veer), dal ciclismo (il 25 luglio 1895 si svolsero qui i Campionati Italiani e il 30 maggio 1909 si concluse la prima edizione del "Giro d'Italia", vinta da Luigi Ganna. I ciclisti si trasformarono anche in calciatori, a scopo benefico per il Polesine alluvionato, il 14 gennaio 1952. Accolti da 25 mila paganti si affrontarono "coppiani" in rossonero e "bartaliani" in neroazzurro. Fausto Coppi segnò l'ultima rete di un punteggio tennistico, 6-0) al calcio (Carlo Braida, ex campione di ciclismo, imparò il football all'estero e nel 1895 pensò di importare in Italia questo gioco. I ginnasti della Mediolanum istituirono nel 1898 una sezione di "Palla al Calcio" e nel dicembre del 1899 nacque il "Milan Cricket and Football Club". L'Internazionale nascerà nel marzo 1908. All'Arena il calcio esordì, in un saggio ginnico scolastico, il 20 maggio del 1900, con un derby Medioanum-Milan. Una settimana dopo si svolse l'incontro tra rossoneri e Juventus di Torino. Il primo incontro di calcio di una rappresentativa nazionale italiana avvenne il 15 maggio 1910, 6 a 2 alla Francia) al rugby. Il calcio all’Arena dopo la seconda guerra mondiale subì una forte crisi dato che l’edificio non era più in grado di contenere i tifosi, che la abbandonarono definitivamente per lo stadio di San Siro, costruito nel 1932 per i mondiali che l’Italia avrebbe vinto due anni dopo. L'ultima partita in Arena fu disputata dall'Inter il 10 dicembre 1958, per la seconda edizione della Coppa delle Fiere, gara d'andata contro i francesi dell'Olympique Lione, superati per 7-0.
Non si possono dimenticare le corse di bighe ai caroselli e alle gare equestri, dalle sfilate di elefanti, dagli spettacoli pirotecnici, da ogni tipo di esibizione equilibristica e circense, dal "tiro al piccione", dall'esibizione di una grande balena "in legno, tela e latta" nel 1830, fino alle ascensioni di palloni aerostatici e mongolfiere, alla "Caccia automobilistica al Pallone" proposta dall'appena nato Automobile Club Milano, agli incontri di "boxe", di "palla al cesto" e di "palla ovale", a gare e feste di pattinaggio su ghiaccio artificiale, l'ultima moda cittadina alla fine dell'Ottocento.
Nel 1870 il comune di Milano acquistò l'Arena, da questo momento "Civica".
La seconda guerra mondiale, con i pesanti bombardamenti di Milano del 13 settembre 1943, provocò gravi danni all'Arena. Lo sport si ripresentò qui a guerra appena finita, il 20 maggio 1945, con un partita di calcio tra il "grande Torino" di Valentino Mazzola e una formazione mista Milan-Inter, sconfitta 5 a 4. Il 24 giugno ritorna anche l'atletica con la "Quinta Armata" americana. Sempre nel '45, il 23 settembre, ecco ancora il calcio, tra inglesi del "592° Army Troops Royal" e dell'"Assembly Centre", e il rugby tra Amatori Milano e una rappresentativa militare sudafricana.
L'Arena conobbe anche una "belle époque" ciclistica. Il 25 luglio 1895 si svolsero qui i Campionati Italiani.
All'Arena si concluse, il 30 maggio 1909, la prima edizione del "Giro d'Italia", vinta da Luigi Ganna. I ciclisti si trasformarono anche in calciatori, a scopo benefico per il Polesine alluvionato, il 14 gennaio 1952. Accolti da 25 mila paganti si affrontarono "coppiani" in rossonero e "bartaliani" in neroazzurro. Fausto Coppi segnò l'ultima rete di un punteggio tennistico (6-0).
La boxe all'Arena ebbe come protagonista il grande Erminio Spalla che il 20 maggio 1923 conquistò qui il titolo europeo dei massimi contro l'olandese Van der Veer.
Carlo Braida, ex campione di ciclismo, imparò il football all'estero e nel 1895 pensò di importare in Italia questo gioco. I ginnasti della Mediolanum istituirono nel 1898 una sezione di "Palla al Calcio" e nel dicembre del 1899 nacque il "Milan Cricket and Football Club". L'Internazionale nascerà nel marzo 1908. All'Arena il calcio esordì, in un saggio ginnico scolastico, il 20 maggio del 1900, con un derby Medioanum-Milan. Una settimana dopo si svolse l'incontro tra rossoneri e Juventus di Torino. Il primo incontro di calcio di una rappresentativa nazionale italiana avvenne il 15 maggio 1910 (6 a 2 alla Francia).
All'Arena nacque l'atletica italiana.
La "storica" pista dell'Arena misurava 500 metri ed aveva un fondo di terra battuta nera. Fu portata a 400 metri nel 1963, secondo le nuove norme internazionali e ricoperta con la terra rossa dei campi da tennis. All'inizio degli anni Settanta la pista fu rifatta in resina sintetica, per adeguarla alle nuove tecnologie.
Meeting internazionali cominciarono ad essere organizzati all'Arena nel 1913.
Il primo incontro di atletica leggera tra squadre nazionali (Italia - Cecoslovacchia) è del 30 maggio 1925.
Dei 16 primati mondiali di atletica realizzati a Milano, 12 sono stati ottenuti all'Arena.
Luigi Beccali, il primo italiano a vincere sia un "oro" olimpico, i 1500 a Los Angeles nel 1932, in 3'51''2, sia un titolo europeo, detenendo inoltre un primato mondiale in una gara del programma olimpico,
realizzò il suo record sui 1500 metri il 17 settembre 1933 all'Arena con il tempo di 39'49''0. Il 4 novembre dello stesso anno conquistò qui anche il record delle 1000 yard in 2'10''0.
Il 10 ottobre 1948 il mitico Adolfo Consolini, campione olimpico nello stesso anno a Londra ed europeo (nel '46, '50 e '54) realizzò qui il suo terzo primato mondiale del disco con 55,33 metri.
L'8 ottobre 1950 Armando Filiput tagliò all'Arena il traguardo delle 440 yard ad ostacoli in 51''9, nuovo primato del mondo.
Il 30 ottobre 1956 Janusz Sidlo, con un lancio di 83,60 metri, batté di 10 centimetri il record mondiale di lancio del giavellotto.
Fu invece il vicentino Carlo Lievore, il 1°giugno 1961, a portare il record mondiale del giavellotto a 86,74.
Il record mondiale femminile fu realizzato in notturna, il 2 luglio 1969 con il tempo di 4'12''4, da Paola Pigni.
Il 16 e il 17 giugno 1972 Pietro Mennea eguagliò rispettivamente il record il record europeo dei 100 metri in 10'' netti e quello dei 200 in 20''2.
Il 27 giugno 1973 Marcello Fiasconaro batté il record mondiale degli 800 metri con il tempo di 1'43''7.
L'11 maggio 1980, alla "Pasqua dell'Atleta", il polacco Wladislaw Kozakiewicz superò nel salto con l'asta la misura di 5,72 metri. Il 3 luglio dello stesso anno un grande atleta nero americano, l'ingegnere elettronico Edwin Moses, che aveva per Milano un grande "feeling" ricambiato, corse i 400 metri ad ostacoli in 47''13.
Il 31 maggio 1995 Lorenz Ottoz sotto un vero diluvio durante la 49a Pasqua dell’Atleta in notturna migliora con 22”55 il record del mondo sui 200 ostacoli. Dopo la completa ristrutturazione l'Arena Civica è tornata ad essere teatro di grandi manifestazioni come, nel settembre del 1996, la finale del Grand Prix Iaaf di atletica leggera e la Notturna di Milano, il meeting internazionale di atletica leggera che si svolge ogni anno nel mese di giugno. Nel 2007 il Comune ha rifatto l'anello di corsa e poco dopo si è svolta l'Europa Cup Premier League dove le nazionali Italiane maschili e femminili hanno vinto le rispettive classifiche. Nel 2009 si sono svolti i Campionati Italiani Assoluti.

Nel 2003 la Giunta cittadina di Milano, sindaco Albertini, volle dedicare il complesso monumentale alla memoria di "Gianni Brera", ricordandolo anche con una targa posta all'ingresso.
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